Una mozione per chiedere il conferimento del Premio Nobel per la Pace ai bambini della Striscia di Gaza. È quella depositata nella giornata di ieri dal gruppo consiliare di maggioranza “Solidarietà e Partecipazione – Città in Movimento”, indirizzata al sindaco Alessandro Rocchi e al presidente del Consiglio comunale Luigi Travaglini.
L’iniziativa punta a portare anche Grottammare nella campagna lanciata a livello nazionale dal filosofo Eugenio Mazzarella sulle pagine del quotidiano Avvenire. Secondo quanto riferito dai promotori, l’appello ha già raccolto decine di migliaia di sottoscrizioni e adesioni da parte di istituzioni, esponenti del mondo accademico e culturale e comunità religiose.
La proposta trova il sostegno del sindaco Alessandro Rocchi, che interviene richiamando anche la propria esperienza personale. «Prima ancora che da sindaco, parlo da padre, da marito, da lavoratore e da persona cresciuta nei valori dello scoutismo e della fede cattolica: di fronte alle atrocità a cui assistiamo ogni giorno nella Striscia di Gaza non è possibile, né ammissibile, voltarsi dall’altra parte», afferma.
Rocchi sottolinea quindi la condizione dei bambini coinvolti nel conflitto e il valore simbolico dell’iniziativa. «Gli occhi dei bambini che soffrono, che perdono la vita, le famiglie, la casa e la possibilità stessa di sognare un futuro chiedono a gran voce la nostra responsabilità», prosegue il sindaco. «Chi ricopre un ruolo pubblico ha il dovere di utilizzare ogni strumento istituzionale, anche il più simbolico, per contrastare la violenza e far sentire la voce della pace».
La mozione viene collegata anche alla storia della città e alla sua identità di “Terra di Pace”. Un aspetto richiamato dal capogruppo consiliare Jonathan David Chiappini: «Con questa mozione vogliamo riaffermare l’identità della nostra comunità e sollecitare un’azione corale che parta dagli Enti Locali per arrivare fino ai vertici delle istituzioni nazionali e internazionali».
L’obiettivo, precisa Chiappini, è utilizzare la situazione di Gaza come simbolo della condizione dell’infanzia nei conflitti. «Indicare i bambini di Gaza non significa dimenticare le tante altre vittime dei conflitti nel mondo, ma elevare Gaza a simbolo universale dell’infanzia difesa dalla brutalità della guerra», aggiunge.
Sul piano operativo, la mozione impegna sindaco e Giunta a comunicare l’adesione alla petizione, a trasmettere l’atto al Comitato norvegese per il Nobel, alla Presidenza della Repubblica e alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Viene inoltre chiesto di coinvolgere la Provincia di Ascoli Piceno, la Regione Marche e gli altri Comuni del territorio.
Nel documento trova spazio, infine, un appello per l’immediato cessate il fuoco, la protezione della popolazione civile, l’accesso sicuro agli aiuti umanitari e la liberazione degli ostaggi.
I bambini di Gaza, cittadini di San Benedetto: lo zaino qui, la guerra là















