Enrico Piergallini

La maggioranza del Consiglio regionale delle Marche ha respinto l’ordine del giorno presentato unitariamente dalle forze di minoranza per istituire un Fondo di solidarietà destinato ai Comuni interessati dalle crisi industriali e aziendali. Primo firmatario dell’atto è il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Piergallini.

 

La proposta è stata discussa nell’ambito dell’assestamento del bilancio pluriennale 2026-2028 del Consiglio regionale. L’avanzo libero dell’Assemblea legislativa riversato al bilancio regionale ammonta a 3.484.110,87 euro, come confermato dallo stesso Consiglio regionale.

 

L’ordine del giorno chiedeva di utilizzare queste risorse per finanziare un Fondo destinato ai Comuni alle prese con le conseguenze sociali ed economiche delle crisi aziendali. La gestione sarebbe spettata alla Giunta regionale, attraverso un’apposita proposta di legge che avrebbe dovuto definire Comuni beneficiari, interventi finanziabili e criteri di riparto.

 

Tra le misure ipotizzate figuravano interventi a sostegno dei nuclei familiari colpiti dalla perdita o dalla riduzione del reddito da lavoro, agevolazioni per i servizi scolastici, educativi, sociali, abitativi e di trasporto, riduzioni tariffarie e il rafforzamento dei servizi sociali e degli sportelli territoriali di informazione e accompagnamento.

 

«La maggioranza ha scelto di bocciare una proposta concreta, sottoscritta unitariamente da tutte le forze di minoranza e costruita nell’interesse dei territori marchigiani – dichiara Piergallini – Avevamo proposto di trasformare le economie realizzate dall’Assemblea legislativa in uno strumento di solidarietà per i Comuni che stanno affrontando le conseguenze sociali ed economiche delle crisi industriali».

 

Secondo Piergallini, l’intervento avrebbe riguardato le ricadute delle crisi sui territori, senza sovrapporsi agli ammortizzatori sociali o alle politiche attive del lavoro. La proposta prevedeva inoltre il coinvolgimento di Anci, Comuni interessati, organizzazioni sindacali e rappresentanze economiche e produttive regionali nella definizione della disciplina del Fondo.

 

«I Comuni sono il primo punto di riferimento per le famiglie colpite dalle crisi, ma spesso devono affrontare un aumento della domanda di servizi sociali senza disporre di risorse aggiuntive – aggiunge Piergallini – Continueremo a chiedere che le economie del Consiglio vengano destinate ai territori e riproporremo l’istituzione del Fondo nelle prossime occasioni».

 

L’assestamento del bilancio del Consiglio regionale è stato comunque approvato dall’Assemblea. L’atto certifica un avanzo di amministrazione di circa 4,4 milioni di euro, mentre la quota di avanzo libero riversata alla Regione è pari, come detto, a circa 3,48 milioni.

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