di Benedetto Marinangeli
«Io spero che si torni a giocare quanto prima. Purtroppo, vista la situazione, sarà difficile riprendere a breve». Francesco Grandolfo non è poi così fiducioso che la Samb torni a scendere in campo per chiudere la stagione. «La speranza – aggiunge – però è quella di rivederci presto con i compagni e riprendere il campionato. Abbiamo tutti una gran voglia di concluderlo nel migliore dei modi e di cancellare gli ultimi risultati negativi prima della pausa». L’attaccante, che era a Pesaro nella prima parte di stagione, ha parlato dell’epidemia di Coronavirus che vede il capoluogo del nord delle Marche tra i più colpiti in Italia. «A Pesaro – spiega – la situazione è difficilissima. Neui giorni scorsi ho sentito telefonicamente Tessiore, che è risultato positivo al tampone. Ringraziando Dio è asintomatico, è in quarantena ma sta bene».

Grandolfo
Ora anche Grandolfo e chiuso in casa, rispettando le direttive nazionali. «A San Benedetto – afferma – mi trovo benessimo. E’ una città stupenda anche se con l’emergenza in atto non la sto vivendo come vorrei, ma spero di tornare a farlo presto. Con i compagni si è creato subito un ottimo feeling, sono tutti dei bravissimi ragazzi e mi hanno fatto sentire parte del gruppo sin dai primi giorni».
Grandolfo si era fatto conoscere a livello nazionale, quando, appena 19enne, mise a segno una tripletta in Bologna-Bari, gara di serie A, vinta alla fine dai galletti 4-0. «Ricordo ancora- racconta l’attaccante rossoblù- con grande emozione quella partita del 23 maggio 2011. Se ha influito sulla mia carriera? Per forza di cose sì. Sicuramente in maniera positiva, ma è innegabile che ha avuto anche qualche risvolto negativo dovuto al fatto che di colpo si erano create forse troppe aspettative su un ragazzo di 19 anni. Comunque è stata un’esperienza indimenticabile. Il calciatore più forte con il quale ho giocato? Ne ho visti molti, ma quello che mi ha impressionato di più è Sergio Pelissier ai tempi del Chievo in A (2011-2012, ndr), aveva qualità fuori dall’ordinario».
La Lega Pro intanto ha convocato per il 3 aprile alle ore 11, l’Assemblea dei club, in call conference, seguendo le modalità dettate dai decreti del Governo.
«Alla luce della situazione emergenziale che stiamo vivendo – spiega il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli – abbiamo ritenuto necessario una riunione assembleare per confrontarsi. Tra i temi all’ordine del giorno ci saranno le considerazioni sullo stato dell’emergenza Covid-19, sulla stagione in corso e le azioni da intraprendere, su cosa fare del campionato 2019-2020 e il problema dei sacrifici e quindi i contratti dei calciatori».














