di Benedetto Marinangeli

Dopo diverse peripezie burocratiche, la Samb è riuscita ad effettuare il bonifico all’Area Vasta 5 di 8.365,97 euro, cifra raccolta attraverso la campagna “Coronavirus, aiutiamo i nostri ospedali” avviata lo scorso 11 marzo e a sostegno degli ospedali del Piceno in questo difficile periodo di emergenza sanitaria. Alla cifra originariamente raccolta di 8.652 euro la piattaforma GOfundme, che ha ospitato la campagna, ha trattenuto 286,03 euro di ariffa sulla transazione.

Luca Gemignani

«La Sambenedettese Calcio –si legge nella nota del club- ci tiene a ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta con le proprie donazioni dimostrando, semmai ce ne fosse ancora bisogno, quanto è grande il cuore rossoblù. Un grazie poi a tutti i tesserati che, oltre a donare, si sono impegnati in prima persona nella realizzazione della campagna di comunicazione dell’iniziativa. Nella speranza di poter rivederci presto al “Riviera”, vi giunga il nostro più caloroso abbraccio virtuale».

I rossoblu di mister Montero intanto da ieri sono tornati a correre, fuori dalle proprie abitazioni, dopo quasi due mesi di allenamenti casalinghi. Si è trattata di una seduta prettamente aerobica a bassa intensità per avviare un processo di riatletizzazione dopo tanti giorni senza la possibilità di poter correre. Gli atleti sono stati monitorati tramite un’app specifica e i dati degli allenamenti di ogni singolo giocatore verranno inviati ai due preparatori per il monitoraggio dell’andamento del lavoro. Oggi, invece, si è svolta una seduta neuro-muscolare sempre a distanza.

Tifosi rossoblù sugli spalti

«Finalmente siamo tornati a correre – afferma Luca Gemignani-. Oggi ero insieme a Cernigoi e Carillo, ovviamente con tutte le precauzioni del caso e mantenendo le distanze, forse anche troppa, eravamo almeno a 5 metri. Abbiamo fatto alcuni degli esercizi che ci hanno assegnato i prof in spiaggia ed è stata una bella sensazione, ti senti molto più libero e tutto questo aiuta anche l’umore. Abbiamo poi un’app sul telefonino e tramite il gps i dati dell’allenamento vengono inviati ai preparatori. Per i prossimi giorni continueremo alternando il lavoro da casa con quello all’esterno».

Gemignani sulla possibile ripresa del campionato la pensa così. «Secondo me lo stop è d’obbligo -spiega-. La salute viene prima di tutto. Senza la salute non si può giocare a calcio. La proposta formulata dai club di serie C è stata condivisa da tutte le società. Anche noi calciatori abbiamo detto la nostra tramite la Aic che ci ha fatto compilare un modulo e tutti hanno espresso la propria opinione. Se lo stop sia la soluzione migliore in assoluto questo nessuno può dirlo, ma in queste situazioni eccezionali, una decisione alla fine bisogna prenderla affidandosi quanto più possibile al buon senso».

Ed infine il terzino rossoblù guarda al futuro. «Sono a scadenza di contratto ma in questo momento ci sono problemi più gravi e tutto è fermo, quindi anche le eventuali trattative. A me piacerebbe molto restare, qui sto benissimo. Mi trovo bene con questa società e in questa bellissima città. Ci penseremo –conclude Gemignani- quando sarà il momento».

 

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