Il patron della Sambenedettese, Franco Fedeli (Foto Alberto Cicchini)

di Benedetto Marinangeli

«Il 5 aprile il presidente della Lega di C Gabriele Gravina ha indetto a Roma una riunione con tutti i presidenti come da me auspicato». L’ annuncio è stato dato dal presidente Franco Fedeli nel corso della trasmissione C Siamo in onda su Vera Tv. La lettera inviata a tutti i colleghi della categoria e contenente le problematiche che stanno vivendo i club della terza serie, ha dato quindi i suoi primi frutti. «Questo summit – aggiunge il massimo dirigente rossoblù – è la conferma che anche gli altri presidenti sono d’accordo con me sul fatto che in C ci sono questioni che mettono in evidente difficoltà tutte le società. Con questa unità di intenti dimostreremo a Gravina che così non si può andare avanti. Se vogliono salvare la serie C devono cambiare alcune regole. Insieme ai miei colleghi proveremo a fare qualcosa».

Il confronto con Fedeli è, giocoforza, scivolato sulle future intenzioni dell’imprenditore romano di continuare o meno la sua avventura in riva all’Adriatico. «Lasciamo stare quest’argomento – sentenzia – prima finiamo nel migliore dei modi il campionato. Al termine della stagione, nel caso in cui dovessi restare, farò una conferenza stampa per spiegare bene a tutti le mie intenzioni. Non ho alcuna intenzione di suicidarmi a livello economico e se la tifoseria vuole che resti deve capire anche le mie intenzioni. L’obiettivo è quello di continuare ad investire sui giovani ed oggi ne abbiamo tanti e bravi di nostra proprietà. Con Bove sfondiamo una porta aperta ma credo che anche Candellori meriti il giusto spazio. Scordatevi i fenomeni dai nomi altisonanti, io vado avanti per la mia strada. Mi auguro di continuare con la Samb, ma mai farò il passo più lungo della gamba».

Ci sarà spazio anche per Capuano nella Samb del futuro? «Ne parleremo nelle sedi opportune – risponde Franco Fedeli – ad oggi dico che è un grosso allenatore ma ha un piccolo difetto e cioè che in certe situazioni va fuori dalle righe e non glielo concedo. Se lo corregge bene, ma a 53 anni è difficile cambiare». Sul presente il patron rossoblù la pensa così. «Se guardo al passato un po’ di rammarico c’è per qualche punto perso c’è ma ad oggi va bene così. Ma il popolo di San Benedetto, ad inizio stagione, avrebbe mai pensato che la Samb si trovasse a lottare per il secondo posto e ad otto lunghezze dalla capolista? Credo di no. Ma restiamo con i piedi ben piantati a terra. Mancano sei partite ed ancora la matematica non ci condanna. Quando i numeri saranno definitivamente favorevoli al Padova allora -conclude Franco Fedeli – farò i complimenti al club veneto. Ora però dobbiamo pensare a battere il Ravenna per proseguire nella marcia al secondo posto».

La piazza d’onore offre enormi vantaggi in prospettiva playoff. Il regolamento infatti parla chiaro. Gli spareggi promozioni si dividono in due parti, la prima chiamata “playoff di girone”, la seconda “playoff nazionali”. Nella prima parte com’è intuibile dal nome, si sfidano le squadre dello stesso girone in 2 turni. Nel primo turno le sfide sono le seguenti: la quinta contro la decima classificata, sesta contro nona e settima contro ottava in gara secca. Giocano in casa le squadre meglio classificate. Nella seconda parte si sfidano le tre squadre che hanno vinto il primo turno alla quale si aggiunge la quarta classificata del girone, in questo caso le partite sono due, andata e ritorno. Le vincenti approdano ai playoff nazionali. Si arriva così alla fase nazionale che vede i club dei vari gironi sfidarsi tra di loro. Le squadre che prendono parte a questa fase sono 13, ma 3 di esse (le seconde classificate nei rispettivi gironi) saltano il primo turno. Al primo turno dei playoff nazionali si sfidano in gare di andata e ritorno, le terze classificate dei 3 gironi di Serie C, la vincitrice della Coppa Italia e le 6 squadre provenienti dai playoff di girone. Infine ecco il secondo turno. Ed è qui che entrano in scena le 3 squadre che si sono classificate seconde in campionato (in questo momento quindi la Samb) assieme alle 5 formazioni che hanno superato il primo turno dei playoff nazionali. Gare di andata e ritorno. Si arriva così alle ultime partite, quelle che decideranno chi verrà promosso. Rimangono 4 squadre in corsa che si sfidano nella semifinale, andata e ritorno (non ci saranno teste di serie quindi l’ordine delle gare verrà deciso dal sorteggio). Chi vince accede alla finale, partita secca, che si disputerà allo stadio “Adriatico” di Pescara.

 

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