La strada provinciale Mezzina

 

La strada provinciale Mezzina, che alcuni hanno ribattezzato la “Salerno-Reggio Calabria del Piceno”, continua a far discutere. Non si tratta, soprattutto stavolta, di chiacchiere da bar, ma di un preciso e circostanziato attacco sferrato dal sindaco di Offida, Luigi Massa, nei confronti del presidente dell’Amministrazione provinciale Sergio Fabiani.

 

Il sindaco Luigi Massa

All’inizio di settembre Massa, a seguito dell’ordinanza provinciale che prorogava di nuovo la chiusura della strada dai cantieri infiniti, aveva fatto una richiesta pubblica per avere dalla Provincia una data di riapertura.

Da parte del presidente Fabiani – la risposta attraverso una nota stampa – l’impegno sulla riapertura allo scadere del 30 settembre.

«Un impegno che sarà disatteso – tuona Massa – ancora una volta si è creduto di operare con colpevole, e a questo punto noncuranza, degli impegni presi nei confronti del territorio e dei cittadini di Offida, e non solo. Non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, non sono stato avvisato da Fabiani, nemmeno informalmente con una telefonata».

La Provincia è titolare della realizzazione di un’opera di grande importanza come questa. Una riapertura in ritarda rispetto al cronoprogramma iniziale, aggravata da annunci disattesi.

Il presidente della Provincia Sergio Fabiani

«Presidente Fabiani – continua Massa con quella che potremmo definire una vera e propria lettera aperta – se questo è il modo di operare dell’Istituzione che rappresenta, quale credibilità crede di avere? Il rispetto dei cittadini e di un sindaco come lei (Fabiani è il sindaco uscente di Montegallo, uno dei cinque centri del Piceno chiamato alle urne domenica 3 lunedì 4 ottobre, ndr), in quale recondito spazio della sua consapevolezza alberga? Certo il Comune non può sostituirsi nella rappresentazione di questa sua responsabilità, ma una cosa può fare il Comune, e lo farà: verificare tutte le possibilità per tutelare giuridicamente l’Ente e i cittadini verso un danno emergente, il cui protrarsi è responsabilità solo della Provincia che ha fornito comunicazioni di riapertura totalmente disattese, di cui non si comprendono le motivazioni. Tradire la fiducia – conclude Massa – è forse la più grave delle evidenze in questa vicenda e, per quello che mi riguarda, la fiducia di quanti rappresento è il valore più alto del mio impegno istituzionale».

 

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