
La comunità Ama di Valle Orta
Dalle parole ai fatti. Dopo l’aut aut di dicembre, ora l’Arengo è passato alle vie legali per cacciare la comunità di recupero “Ama Aquilone” dal caseggiato di proprietà dell’amministrazione in località Valle Orta. Il motivo è sempre quello: l’ampliamento della discarica di Relluce che è incompatibile con la presenza di una struttura sanitaria. La giunta comunale ha dato mandato all’avvocatura comunale di “intraprendere azione giudiziaria nei confronti della Cooperativa Sociale Ama Aquilone al fine di ottenere la restituzione e il rilascio dell’immobile di proprietà del Comune di Ascoli Piceno sito in Valla Orta n. 121 di Appignano del Tronto e il risarcimento del danno per l’occupazione senza titolo”. Nella delibera approvata venerdì scorso si fa presente che “non hanno avuto positive riscontro da parte dell’Ama Aquilone le proposte del servizio comunale”. Sulla discarica invece si evidenzia che “il polo Relluce, ritenuto strategico dalla Regione Marche così come riportato dal piano regionale di gestione dei rifiuti, nonché dalla Provincia di Ascoli, è in continua espansione mediante investimenti pubblici e privati”. Sempre secondo il Comune il contratto di comodato con l’Ama “non è stato stipulato né sottoscritto” dopo la scadenza del primo accordo siglato nell’aprile del 1991.
Per l’ampliamento di Relluce ci sono due ostacoli da superare
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