La presidente del comitato della Croce Rossa di Ascoli Cristiana Biancucci (seconda da sinistra) e il direttore della Cna Picena Francesco Balloni (primo a destra) all’interno della “Cittadella delle attività produttive” di Pescara del Tronto

Sabato prossimo 28 aprile, alle ore 11, verrà inaugurata ad Arquata, nella zona industriale di Pescara del Tronto, la “Cittadella della attività produttive” finanziata dalla Cna Picena (Confederazione nazionale per l’artigianato e la piccola e media impresa), dalla Croce Rossa di Ascoli, insieme a Pirelli e Cassa Sovvenzione. Si tratta di un importante concreto segnale di ripresa economica e sociale.

Uno degli ultimi sopralluoghi effettuati insieme al sindaco di Arquata, Aleandro Petrucci

«Sabato 28 aprile sarà una giornata molto importante per il nostro territorio, il segnale concreto di una comunità forte, coesa e pronta a ripartire». Lo dice Cristiana Biancucci, presidente del comitato di Ascoli della Croce Rossa Italiana, in vista del taglio del nastro. L’intervento della Cri, in particolare, è stata indirizzato alla realizzazione dei divisori interni e dell’impiantistica. «All’interno della cittadella – spiega la Biancucci – è stato inoltre allestito un presidio della Croce Rossa dove i volontari del nostro comitato potranno ascoltare i bisogni dei cittadini ed entrare in contatto con esigenze e necessità. Con questa struttura, la comunità di Arquata del Tronto si dota di uno strumento in grado non solo di riattivare il tessuto economico del territorio grazie all’impegno di imprenditori ed esercenti, ma anche di un punto di ritrovo e aggregazione sociale fondamentale per tornare a guardare al futuro con rinnovato ottimismo».

Il comitato della Croce Rossa di Ascoli, inoltre, è impegnato in altre numerose attività mirate a rinsaldare il legame con la popolazione e favorire momenti di incontro e condivisione. «Sin dai primi giorni seguenti al grave sciame sismico – aggiunge la presidente della Cri – abbiamo voluto potenziare le nostre azioni in favore della popolazione colpita. È il caso, ad esempio, del progetto “Mi prendo cura di Te”, che nasce per ascoltare e supportare chi ha vissuto il sisma in prima persona e che attualmente vive nelle Sae (Soluzioni abitative di emergenza, ndr). A chi si è ritrovato solo e senza casa noi rispondiamo con i nostri valori fondanti e con percorsi di ascolto e condivisione. Hanno avuto un grande successo – conclude Cristiana Biancucci – anche gli incontri, organizzati in collaborazione con la  Polizia di Stato, durante i quali si sono svolte lezioni formative su competenze e abilità da mettere in campo in caso di violenza domestica o di genere».

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