Sono stati individuati e arrestati i presunti responsabili di una truffa ai danni di anziani messa in atto con la cosiddetta tecnica del “finto nipote”, ad Ascoli, grazie al tempestivo intervento della Squadra Mobile della Questura.
Nella tarda mattinata del 6 maggio, a seguito di alcune segnalazioni giunte alla Sala Operativa della Questura relative a tentativi di truffa avvenuti nel capoluogo ascolano, personale della Squadra Mobile ha avviato un servizio mirato di controllo del territorio per individuare persone o veicoli sospetti riconducibili al reato.
L’attività investigativa ha consentito di localizzare una Jeep Compass a noleggio, già segnalata in uso a soggetti campani ritenuti coinvolti in reati contro il patrimonio, parcheggiata nei pressi di un’area condominiale della frazione ascolana di Mozzano. All’interno del mezzo si trovava il conducente, mentre nello stesso momento gli agenti notavano un giovane uscire frettolosamente dalla zona condominiale con in mano un portagioie e dirigersi verso il veicolo.
Gli operatori sono intervenuti immediatamente riuscendo a bloccare il giovane. Il conducente dell’auto, resosi conto di quanto stava accadendo, si è invece dato alla fuga tentando di investire un agente avvicinatosi per identificarlo, trascinandolo per alcuni metri.
La fuga è però durata poco: dopo alcuni minuti il veicolo è stato intercettato e fermato dal personale della Volante, consentendo così l’identificazione del secondo presunto complice.
Dagli accertamenti è emerso che all’interno del portagioie, trovato nelle mani del giovane fermato, erano custoditi monili in oro appena sottratti a un’anziana donna vittima del raggiro. I preziosi sono stati immediatamente restituiti alla proprietaria.
Su disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, i due cittadini extracomunitari sono stati arrestati con le accuse, allo stato degli atti, di truffa aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Ieri, 8 maggio, su richiesta della Procura, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato la misura precautelare e disposto nei confronti dei due giovani la misura degli arresti domiciliari presso le rispettive residenze.
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