Sisma, nelle Marche concessi oltre 8,7 miliardi per la ricostruzione privata: nell’Ascolano quasi 2 miliardi

I DATI del rapporto 2026 presentati a Roma. In provincia di Ascoli sono state presentate 4.734 richieste di contributo, delle quali 3.610 approvate. Le risorse già liquidate superano 1,44 miliardi. Castelli: «Questi numeri confermano l'intensità del lavoro in corso e la dimensione della ricostruzione nelle Marche: non soltanto riparazione del danno, ma una condizione necessaria per garantire futuro e nuove opportunità alle aree interne dell'Appennino».
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Oltre 8,7 miliardi di euro concessi per la ricostruzione privata e più di 2,5 miliardi programmati per le opere pubbliche. È il quadro che emerge dai dati regionali contenuti nel Rapporto sulla ricostruzione 2026 presentato dal commissario straordinario Guido Castelli.

Castelli durante la presentazione dei dati

 

Nelle Marche le richieste di contributo per la ricostruzione privata hanno raggiunto quota 20.429. Di queste, 14.844 sono state approvate, per un importo complessivo concesso superiore a 8,76 miliardi di euro. Le somme già liquidate ammontano invece a oltre 5,72 miliardi.

 

Sul territorio regionale risultano inoltre 5.526 cantieri ancora aperti e 8.644 già conclusi, per un totale di oltre 14mila interventi tra lavori in corso e opere terminate.

 

Una parte rilevante della ricostruzione continua a riguardare il Piceno. In provincia di Ascoli sono state presentate 4.734 richieste di contributo, delle quali 3.610 approvate. Le risorse concesse sfiorano i 2 miliardi di euro, mentre quelle già liquidate superano 1,44 miliardi.

 

Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, nelle Marche sono programmati 1.872 interventi per un valore complessivo di oltre 2,51 miliardi di euro. Nel territorio ascolano gli interventi previsti sono 476, per un importo superiore a 591 milioni di euro.

Arquata del Tronto

 

Tra i comuni maggiormente coinvolti figurano Arquata del Tronto e Acquasanta Terme per la ricostruzione privata, mentre Arquata compare anche tra quelli con il maggior volume di risorse destinate alle opere pubbliche insieme ad Ascoli Piceno, Camerino, Tolentino, Ussita e Visso.

 

«Questi numeri confermano l’intensità del lavoro in corso e la dimensione della ricostruzione nelle Marche – ha dichiarato il commissario straordinario Guido Castelli –. La ricostruzione privata ha ormai assunto un ritmo importante, con migliaia di cantieri conclusi e altrettanti in corso, mentre sul fronte pubblico il volume degli interventi programmati testimonia la volontà di restituire ai territori non solo edifici, ma anche servizi, scuole, infrastrutture e luoghi di comunità. Le Marche rappresentano una parte fondamentale del cratere sisma 2016 e il lavoro svolto insieme alla Regione, agli Uffici speciali per la ricostruzione, ai Comuni, ai tecnici e alle imprese è decisivo per trasformare le risorse disponibili in opere concluse e ritorno alla normalità. La ricostruzione non è soltanto riparazione del danno, ma anche una condizione necessaria per garantire futuro e nuove opportunità alle aree interne dell’Appennino».

 

Dal rapporto emerge inoltre una riduzione delle misure di assistenza abitativa. Nella provincia di Ascoli le dichiarazioni sono passate da 1.343 a 1.137 nell’ultimo anno, con una diminuzione di 206 posizioni pari al 15,3%. Anche nel Maceratese e nel Fermano si registra un calo dei nuclei assistiti, mentre la provincia di Ancona evidenzia un lieve incremento legato a lavori di riparazione ancora in corso sulle abitazioni danneggiate dal terremoto.

 

I dati marchigiani si inseriscono in un contesto più ampio che interessa l’intero cratere del sisma. Secondo il rapporto nazionale presentato oggi a Roma, nelle quattro regioni coinvolte sono stati conclusi quasi 15.000 cantieri della ricostruzione privata, mentre gli interventi pubblici programmati hanno raggiunto quota 3.667 per un valore complessivo superiore a 4,85 miliardi di euro.


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