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Sindacati e Rsu della Sanità picena hanno diffidato formalmente l’Ast, accusandola di utilizzare in modo sistematico il lavoro straordinario per far fronte alla carenza di personale. Una pratica che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non può diventare la soluzione ordinaria per garantire i servizi sanitari.
Al centro della contestazione ci sono i dati relativi alle ore straordinarie. In base alle proiezioni elaborate sulle somme già liquidate nei primi mesi del 2026, la spesa per lo straordinario potrebbe superare i 656 mila euro entro la fine dell’anno, più del doppio rispetto ai circa 300 mila euro registrati nel 2025.
Per sindacati e Rsu questo andamento dimostra che le ore extra vengono utilizzate non per esigenze eccezionali, come previsto dalla normativa, ma per coprire in modo stabile le scoperture di organico e garantire i turni nei reparti.
La preoccupazione riguarda anche le possibili conseguenze economiche per i dipendenti. Secondo le stime riportate nella diffida, l’aumento della spesa per lo straordinario rischierebbe di incidere sul fondo contrattuale destinato alla produttività collettiva, con una possibile riduzione delle risorse destinate ai lavoratori.
Una prospettiva che le organizzazioni sindacali respingono con fermezza. «I dipendenti non possono pagare il prezzo delle carenze di organico e delle scelte organizzative aziendali», sostengono Viola Rossi (Cgil), Maurizio Pelosi (coordinatore Rsu e Nursind), Fausyo Menzietti (Fials), Mauro Giuliani (Usb), Benito Rossi (Ugl), Roberto Tassi (Nursing Up), ribadendo che non accetteranno alcuna riduzione della produttività per compensare l’aumento dei costi legati allo straordinario.
Nella diffida viene inoltre evidenziato che, con l’imminente attivazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente se non verranno adottate misure adeguate per rafforzare gli organici.
Per questo sindacati e Rsu chiedono all’Ast di cambiare rotta, avviando nuove assunzioni attraverso concorsi e mobilità e interrompendo il ricorso strutturale allo straordinario come strumento di gestione del personale.
In assenza di interventi concreti, le organizzazioni dei lavoratori annunciano di essere pronte ad avviare ulteriori iniziative sindacali a tutela del personale.














