L’assessora di Monteprandone Stefania Grelli

Il Comune di Monteprandone ha aderito, con una delibera di Giunta, all’iniziativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio “Città per la Vita. Città contro la Pena di Morte” (“Cities for Life, Cities against the Death Penalty”), entrando a far parte della rete internazionale di enti locali impegnati nella promozione dell’abolizione della pena capitale.

 

L’amministrazione comunale ha inoltre istituito, per il prossimo 30 novembre, la Giornata cittadina “Città per la Vita. Città contro la Pena di Morte”, in concomitanza con la giornata internazionale dedicata a questo tema.

 

«È con senso di responsabilità e nel rispetto della vita – dichiara l’assessore alle Pari Opportunità Stefania Grelliche la Giunta comunale ha votato all’unanimità l’adesione all’iniziativa proposta dalla Comunità di Sant’Egidio. Monteprandone entra a far parte di questa rete di Comuni e sarà in prima fila il prossimo 30 novembre in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte».

 

L’assessore sottolinea come ogni comunità locale possa contribuire a diffondere una cultura fondata sul rispetto della dignità umana: «Siamo convinti che ogni comunità cittadina, nel suo piccolo ma insieme a tante altre, possa operare per ribadire e accrescere il rispetto della vita e della dignità dell’uomo in ogni parte del mondo. Promuoviamo la cultura della vita e l’abolizione della pratica disumana della pena capitale, ancora oggi diffusa in numerosi Paesi».

 

L’iniziativa “Cities for Life” è stata lanciata nel 2002 dalla Comunità di Sant’Egidio e rappresenta oggi la più ampia mobilitazione internazionale a sostegno dell’abolizione della pena di morte. La data del 30 novembre è stata scelta per ricordare il 30 novembre 1786, giorno in cui il Granducato di Toscana divenne il primo Stato al mondo ad abolire la pena capitale.

 

Nel corso degli anni hanno aderito alla rete oltre 2.100 città in tutto il mondo, comprese circa 80 capitali. Attraverso eventi pubblici, iniziative educative e momenti di sensibilizzazione, la campagna punta a coinvolgere cittadini e amministratori locali, promuovendo una cultura della non violenza e del rispetto dei diritti fondamentali della persona.

 

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