Zannori vince la Quintana

 

foto di Pierluigi Giorgi 

 

Mattia Zannori si aggiudica la Quintana della tradizione, quella dedicata a Sant’Emidio. Il cavaliere di Porta Tufilla è riuscito nell’impresa di sconfiggere il favorito della vigilia Luca Innocenzi (Porta Solestà), caduto durante l’ultima tornata, con una giostra di altissimo livello. Per i rossoneri la gioia è immensa, davanti a quello che diventa il tredicesimo palio vinto. Per il cavaliere, invece, si tratta della prima vittoria, che arriva alla sedicesima partecipazione.

Mattia Zannori vince la Quintana di agosto

 

Sul secondo gradino del podio c’è Lorenzo Melosso di Porta Romana. Poi Rauco (Porta Maggiore), Dimarti (Piazzarola), Innocenzi (Solestà) e Finestra (Sant’Emidio).

 

È stata una giostra appassionante, aperta, piena di colpi di scena, posticipata in origine a causa del gran caldo previsto e difatti terminata quasi in…notturna.

 

LA GARA

 

Campo Squarcia sold out e spettacolo dentro e fuori dal campo. In tribuna, si segnala la presenza del vescovo Palmieri ed il patron dell’Ascoli Calcio Passeri. La temperatura è alta, in tutti i sensi, anche se per fortuna il meteo non ha infierito troppo. Tra i sestieri, invece, il clima è bello elettrico dopo le scaramucce della vigilia, vedi alla voce striscioni e sfottò. Ecco il rito del fazzoletto tra dama e cavaliere. Ci siamo quasi. Un giro di prova, e dopo la sistemazione della pista, si può partire.

Innocenzi

 

A scendere in pista per primo è propri lui, Luca Innocenzi, l’uomo da battere, il recordman dei palii vinti (21), in sella al suo Aube Boreale: il tempo è di 49.4, i centri sono tre. Il cavaliere di Porta Solestà mette subito le cose in chiaro. Anche oggi si fa sul serio. I punti sono 712. Il dato è tratto.

 

 

Dopo il più titolato, spazio al più giovane, Davide Dimarti, offidano classe 2005 che corre su Leda per il sestiere della Piazzarola. Dopo la prima tornata, il ragazzo biancorosso infila un 50.8 e tre centri. Ottima prestazione, senza dubbio, per un punteggio totale di 684 punti.

Dimarti

 

Tocca a Tommaso Finestra, 25enne di San Gemini, alla sua ottava partecipazione su Gold Strategy, cavallo diverso rispetto a quello di luglio. È lui la speranza di Sant’Emidio, che deve rispondere alle ottime performance di chi l’ha preceduto. Ma a smorzare l’entusiasmo arriva una inequivocabile bandiera nera dopo la prima curva: tornata nulla per una uscita di pista.

 

Porta Tufilla e Mattia Zannori puntano sul cavallo plurivincitore Trentino (che nel 2022 ha stabilito il record della pista, ad oggi imbattuto), anche qui c’è dunque un cambio di cavalcatura. Il cavaliere umbro totalizza un tempo di 48.7, e conferma le doti di velocità del purosangue. I centri sono tre, così il rossonero vola in testa, tra gli applausi, con 726 punti. Miglior tornata di sempre. Qui la faccenda si fa interessante, la Quintana è più aperta che mai.

 

Cosa dire su Porta Maggiore: il digiuno dura da ben 44 anni, un’eternità. Per l’aretino Adalberto Rauco su Baloon la missione vittoria è quasi…impossibile. Il tempo è di 50.9, che con tre centri equivale a 652 a causa di una penalità commessa.

 

A chiudere la prima tornata ecco l’unico ascolano in gara, Lorenzo Melosso di Porta Romana, che in passato per due volte è riuscito a trionfare. Il 25enne difende i colori di Porta Romana su Tago Island. Al cronometro fa segnare 50.4, ma i centri sono due aniziché tre: il totale è di 672 punti e si piazza dietro Dimarti, Innocenzi e Zannori.

Mattia Zannori

 

SECONDA TORNATA

 

Innocenzi torna in pista bello carico e fa segnare 49.7, coi classici tre centri. La sfida si delinea con un’altra tornata top da 706. Totale finora, 1418 punti.

 

Il giovane Dimarti ci può provare seriamente. La Piazzarola è con lui. Tre centri e tempo di 51.6. Più lento, ma il ragazzo è in lotta grazie ai suoi 1.352 punti.

 

Per Finestra, applausi e la conferma di una giostra travagliata, con quattro penalità, 546 punti raccolti e una certezza: «Non siamo competitivi».

 

Tocca a Zannori, che si conferma seriamente in testa: tornata super con 49.8, tre centri ed un rischio penalità che però sfuma, per fortuna di Tufilla: con 1.430 la Quintana ha un serio candidato alla vittoria. Serissimo.

 

Rauco di Porta Maggiore fa segnare lo stesso tempo della prima tornata, e con tre centri arriva a 1.334 punti.

 

Melosso di Porta Romana prova la risalita: 50.1 al cronometro, tre centri e una tornata con qualche piccola polemica coi giudici a causa di una potenziale penalità. Che viene confermata. Nervosismo. Punti di tornata 668, totale 1.340. È quarto.

 

IL FINALE

 

Si torna in pista, ma come regolamento vuole, stavolta l’ordine è basato sulla classifica. Dunque, comincia l’ultimo, cioè Finestra, che chiude con un 51.6 e tre centri: totale di giostra, 1.214 punti.

 

Al quinto posto c’è Rauco, ed ora tocca a lui provare a guadagnare posizioni. Tempo di 52 secondi netti. Tre centri, una penalità e finale di 1964 punti. A Porta Maggiore si dovrà attendere un altro anno prima di provare a spezzare di nuovo la maledizione.

Melosso

 

Melosso chiude la Quintana con una terza tornata da 50.2 e tre centri. Finisce con 2.036 punti, tra gli applausi del pubblico: «Contento del cavallo, meno di me che sono incappato in un 80. Ma l’errore ci può stare. Il binomio è solido, fa sempre effetto sentire l’affetto della gente»

 

Dimarti ha disputato una giostra di buonissimo livello. Il terzo posto da mantenere, e chissà, sono un obiettivo reale. L’ultima tornata lo vede fermare il tempo su un lodevolissimo 49.7. Applausi, nonostante ci sia l’insidia penalità in agguato. Alla fine saranno tre. Il ragazzo ci ha provato: i centri sono due su tre. Alla fine dichiara: «Il livello è altissimo, ma puntiamo decisi sul futuro». Il totale alla fine dà 1.948 punti.

 

Innocenzi e Zannori si giocano la vittoria. Comincia il gialloblù, ma accade l’inaspettato. Il cavallo scivola, Innocenzi cade, per fortuna senza conseguenze. Mai successo. La sua giostra finisce nella delusione.

 

Adesso Zannori e Tufilla si giocano il palio. Il rossonero non sbaglia. Tre centri, cronometro fermato sul 49.6 e con il record di 2.138 punti arriva la vittoria. Non pronosticata, ma meritatissima. A bordo campo a esultare c’è anche Massimo Gubbini. Lacrime e gioia. Zannori si toglie sassolini dalle scarpe. «Rivincita straordinaria, ne avevo sentite troppe su di me, oggi ho cambiato oculista», afferma riferendosi a quanto ricevuto di poco piacevole sui social.

 

Ora però è tempo di festa. Tufilla può alzare il palio.

 

 

 

 

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