
L’incendio all’Italservizi
A seguito dell’incendio che nella notte tra l’1 e il 2 agosto ha interessato lo stabilimento della Italservizi Srl di via Val Tiberina, a Porto d’Ascoli, i sindaci di San Benedetto e Monteprandone hanno adottato ordinanze urgenti a tutela della salute pubblica sulla base delle indicazioni fornite dall’Ast di Ascoli Piceno.
I sindaci di San Benedeto, Nicola Mozzoni, e di Monteprandone, Sergio Loggi, hanno firmato un’ordinanza con misure precauzionali, dopo la richiesta formulata dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ast in attesa dei risultati delle analisi ambientali.
L’incendio è scoppiato intorno alle 3.20 del 2 agosto all’interno dell’impianto che opera nel settore del recupero e riciclo dei rifiuti. L’intervento dei Vigili del Fuoco si è concluso alle 13.54 dello stesso giorno.
Le ordinanze dispongono il divieto di consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati nell’area interessata dall’incendio e nel raggio di 5 chilometri dal sito, fino a nuove comunicazioni. Nella stessa zona è inoltre vietato il pascolo degli animali da reddito.
Gli animali da cortile dovranno essere mantenuti in ambienti chiusi, evitando il razzolamento all’aperto e alimentandoli con mangimi o prodotti non esposti alle possibili ricadute dell’incendio. Vietato anche l’utilizzo e la commercializzazione delle uova provenienti da allevamenti rurali presenti nell’area interessata, comprese quelle destinate all’autoconsumo.
Le misure sono state adottate in via cautelativa poiché, al momento, non sono ancora noti con precisione le sostanze eventualmente disperse nell’ambiente e il loro livello di tossicità. I divieti resteranno in vigore fino all’acquisizione degli esiti ufficiali delle analisi dell’Arpam, che consentiranno eventualmente di rimodulare o revocare le restrizioni. Chi non rispetterà le disposizioni contenute nelle ordinanze potrà incorrere nelle sanzioni previste dalla legge.














