Una notte destinata a entrare nella storia del popolo rossonero. Dopo la straordinaria vittoria di Mattia Zannori alla Quintana di agosto, il sestiere di Porta Tufilla ha finalmente potuto celebrare un successo tanto atteso quanto meritato. I festeggiamenti hanno coinvolto l’intera città, animando le vie del centro storico fino alla sede del sestiere, dove i tufillanti si sono ritrovati per condividere la gioia di un trionfo destinato a rimanere nella memoria.

La festa dopo la vittoria di Zannori
L’entusiasmo è esploso al termine della terza tornata, quando la proclamazione del vincitore ha fatto scattare la festa rossonera. I festeggiamenti si sono spostati prima in Piazza del Popolo e poi sul ponte di Campo Parignano, dove centinaia di sestieranti hanno atteso l’arrivo del palio tra cori, applausi, rulli di tamburi e squilli di chiarine.
Terminato il corteo, la festa è proseguita nella sede del sestiere. Brindisi, abbracci, fotografie e selfie con il palio hanno accompagnato una notte carica di emozioni. In poche ore tutto il quartiere si è trasformato in una grande festa per il ritorno del palio in casa rossonera, a quattro anni dall’ultimo successo conquistato da Massimo Gubbini.

Gubbini e Zannori: alle spalle il Palio appena conquistato
Protagonista assoluto della serata è stato Mattia Zannori, autore di tre tornate che hanno consegnato a Porta Tufilla il tredicesimo palio della sua storia. Per il cavaliere si tratta del primo successo personale, accolto con un lungo e commosso abbraccio proprio da Massimo Gubbini, figura centrale nel suo percorso di crescita.
Grande soddisfazione è stata espressa dal console Francesco Mazzocchi: «Quella di ieri credo sia una delle vittorie più sentite nel nostro sestiere e un successo importante per Mattia che, dopo anni di “pane amaro”, si è preso una bella rivincita sui suoi detrattori e una grande dose di autostima, frutto del duro lavoro quotidiano e dell’impegno costante nel migliorarsi, anche grazie alle indicazioni tecniche di Massimo Gubbini.
Per il sestiere questa vittoria è accompagnata da un turbinio di emozioni e immagini. Dover rinunciare a Massimo Gubbini e al binomio con Trentino dopo il gravissimo incidente che lo ha coinvolto non è stato semplice ma, tra alti e bassi, siamo riusciti a mantenere la rotta, quella indicata anche da Zannori: le vittorie non si improvvisano, ma si costruiscono».














