Ennesimo tentativo di introdurre sostanza stupefacente all’interno del carcere di Ascoli Piceno. L’episodio si è verificato nella mattinata odierna, durante un colloquio tra un detenuto e un familiare, ma l’intervento di un agente della Polizia penitenziaria ha permesso di individuare e sequestrare la droga prima che potesse entrare nella disponibilità del detenuto.

Il carcere di Ascoli

 

Secondo quanto riferito dall’Osapp, tutto è avvenuto al termine del colloquio. Quando il detenuto stava rientrando nella propria camera di pernottamento, l’assistente lo ha fermato chiedendogli cosa nascondesse nelle tasche. Il comportamento del detenuto avrebbe insospettito l’agente, che ha quindi proceduto a una perquisizione. Al termine del controllo è stato trovato un involucro contenente circa 20 grammi di hashish.

 

Il detenuto e il familiare sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale.

 

L’Osapp, attraverso il rappresentante provinciale Salvatore De Blasi, esprime «plauso al collega in primis, per l’operazione portata a termine» e a tutti gli agenti della Polizia penitenziaria del carcere di Ascoli Piceno.

 

Il sindacato sottolinea come l’intervento sia avvenuto in un periodo caratterizzato dal piano ferie, dalla carenza di personale e, sostiene l’Osapp, da «precarie condizioni lavorative», richiamando anche le condizioni degli spazi di servizio, con alcune postazioni prive di impianti di climatizzazione e temperature particolarmente elevate.

 

Da qui la nuova presa di posizione nei confronti degli organismi dell’amministrazione penitenziaria. «Nonostante il piano ferie in atto, la mancanza di personale, le precarie condizioni lavorative, con postazioni prive di condizionatori e con temperature elevatissime, ed il silenzio di Prap e Dap alle varie richieste fatte dagli agenti, stanno dimostrando grande senso del dovere», afferma De Blasi.

 

Il rappresentante dell’Osapp torna quindi ad attaccare anche la politica nazionale: «È inutile ritornare sempre sulle stesse cose dette in passato, ma è veramente vergognoso quello che i politici di questo governo stanno facendo per tutte le forze dell’ordine».

 

Un nuovo episodio, dunque, che riaccende l’attenzione sulla sicurezza all’interno della casa circondariale ascolana e, parallelamente, sulle condizioni di lavoro denunciate dagli agenti della Polizia penitenziaria.

 

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