
Non è una bravata e nemmeno uno scherzo di cattivo gusto. È un episodio che suscita indignazione e profondo disgusto per il livello di inciviltà e meschinità dimostrato da chi lo ha compiuto.
Nella giornata di oggi, 10 agosto, una torretta dei bagnini sul lungomare di San Benedetto del Tronto, all’altezza dello chalet Claudia, è stata imbrattata con scritte e disegni offensivi, oltre a essere danneggiata e ricoperta di sabbia.
Parole e immagini che finiscono per qualificare soprattutto chi le ha realizzate.
Offese gratuite, volgari e prive di qualsiasi giustificazione, e minacce, espressione di una pochezza umana e culturale che lascia sconcertati.
Un’azione che fa pensare a un gruppetto di annoiati, protetto dall’anonimato e dalla forza del branco, e alla scelta di prendersela con un bersaglio facile e ignaro.
La provocazione è stata completata con il danneggiamento della struttura e con l’invito, lasciato in maniera beffarda, a raccogliere la sabbia accumulata sulla torretta. Sotto la sabbia anche escrementi e immondizia. Un gesto che ha richiesto tempo e volontà, impiegati purtroppo nel peggiore dei modi.
Colpisce ancora di più il fatto che il bersaglio sia una postazione di salvataggio.
I bagnini che operano sulle spiagge sono spesso ragazzi molto giovani che scelgono di assumersi una responsabilità importante.
Per svolgere questo servizio conseguono un brevetto attraverso corsi specifici e il superamento di esami.
Durante l’estate trascorrono giornate intere a vigilare sulla sicurezza dei bagnanti, intervenendo quando necessario e, in più di un’occasione, mettendo a rischio la propria incolumità per salvare persone in difficoltà.
Prendersela con chi svolge un compito così delicato significa colpire non soltanto una persona, ma un servizio essenziale per la collettività.
Per questo quanto accaduto non può essere liquidato come una semplice ragazzata. Si tratta di un gesto riprovevole sotto ogni punto di vista, che merita una ferma condanna da parte della comunità.
Sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri dove è stata regolarmente presentata la denuncia contro ignoti da parte del destinatario di tanta volgarità, di cui nelle scritte viene fatto nome e cognome.
L’auspicio è che i responsabili vengano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni. Perché dietro quelle scritte e quei danneggiamenti non c’è alcuna ironia, ma soltanto un esempio di degrado civico che non dovrebbe trovare spazio in una città che vive di accoglienza, rispetto e convivenza civile.
Parole di condanna senza mezzi termini da parte del direttivo della società “Salvamento Riviera delle Palme”: «Le scritte si commentano da sole, come esprimono bene chi le ha realizzate. Non è una bravata, perché si tratta anche di interruzione di pubblico servizio. Confidiamo nel fatto che saranno individuati gli autori e messi di fronte alle loro responsabilità».
















