Prima sconfitta stagionale per l’Ascoli nella seguitissima trasferta di Padova. Una vera e propria beffa per la squadra di Tomei davanti a 10.000 spettatori, di cui 1.132 di fede bianconera che spingono e cantano per tutti gli oltre 90 minuti. I bianconeri conducono il match per buona parte: nel primo tempo, senza troppe emozioni, tengono il pallino del gioco e trovano anche il gol con Chakir, annullato tuttavia per un tocco di mano che dalle immagini televisive non appare affatto evidentissimo. Nel primo quarto d’ora della ripresa l’Ascoli confeziona occasioni in serie, ma al primo vero affondo i veneti trovano il gol: classica azione da quinto a quinto nel 3-5-2, con Galazzi che batte Vitale da due passi. Anche in questa circostanza qualche dubbio sulla decisione arbitrale: una posizione di Moro potenzialmente irregolare e attiva non viene valutata dal VAR. Nell’ultima mezz’ora il Picchio ci prova a più riprese, anche se in modo decisamente più confusionario. La chance più grossa arriva al minuto 92 sui piedi di Silipo, che colpisce in pieno il palo a tu per tu con Sorrentino. I numeri parlano piuttosto chiaro: 20 tiri tentati contro gli 11 dei padroni di casa, 65% di possesso palla, 8 calci d’angolo contro 2. Ma come spesso accade nel calcio, esulta chi riesce a buttarla dentro.

LE PREMESSE – Grande entusiasmo prima del calcio d’inizio. Gremita la nuova curva dei veneti, importante il numero di tifosi arrivati per sostenere il Picchio. Rispetto all’undici titolare schierato nell’ultimo match, Tomei effettua tre variazioni tutte a livello offensivo: De Pieri viene preferito a Silipo, chance per Bolsius al posto di Perciun, Chakir vince il ballottaggio con Brunori e Gori. Il Padova schiera un assetto più offensivo rispetto alle ultime uscite: Di Mariano laterale a tutta fascia, attacco a due con Lasagna e Moro.

Chakir (foto Pietro Festuccia)

LA CRONACA – Tiene in mano il pallino del gioco in avvio l’Ascoli. Al 3′, dopo una bella uscita da dietro, De Pieri ha la chance di mandare in profondità Bolsius lanciato a rete, ma il suo suggerimento trova il muro della retroguardia di casa. La prima vera occasione del match arriva al minuto 19: cross basso di Carissoni, Lasagna anticipa sia Rizzo che Vitale e prova a battere a rete con un colpo d’esterno, non trovando però lo specchio della porta. Interessante occasione al 30′ per l’Ascoli al termine di una bella azione insistita: Damiani entra in area e lavora bene il pallone per Bolsius, che va al tiro dal limite trovando la respinta di Lovato in corner. Sul calcio d’angolo conseguente Curado svetta più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa non si abbassa a sufficienza. Decisamente più pericolosa la chance che capita al minuto 34 a Milanese, che si libera al tiro in area di rigore al termine di un bel contropiede che lui stesso aveva innescato: palla alta. Al 36′ punizione dai venti metri per il Padova dopo un ingenuo fallo di Bolsius, ma la traiettoria di Pastina è facile preda di Vitale. Al 40′ Guiebre scappa via a Dellavalle e mette in mezzo un cross basso per Chakir, anticipato da un gran intervento difensivo di Pastina. Sempre Guiebre si mette in proprio al 42′ con un tentativo dalla distanza, respinto in corner da Sorrentino. Al 43′ Chakir troverebbe il gol con un gran fendente di destro indirizzato all’angolino, ma l’arbitro Collu annulla per un tocco di mano dell’ex Pineto. La decisione viene confermata anche dal silent check del VAR, anche se le immagini televisive non appaiono affatto chiare. Si va negli spogliatoi senza recupero.

A inizio ripresa Calabro inserisce Cocchi al posto di Di Mariano sull’out di sinistra. Al 47′ un retropassaggio sbagliato del Padova apre la strada a Chakir, che si allarga e prova a servire D’Uffizi, ma il suggerimento è troppo lungo. D’Uffizi si fa vedere un minuto dopo con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che chiama Sorrentino alla parata plastica. Spinge l’Ascoli e al 51′ arriva un’altra occasione con un diagonale di Bolsius da posizione defilata che termina alto di un soffio. Due minuti dopo è Sorrentino a negare la gioia al Picchio con un doppio intervento, prima su Corradini e poi su Bolsius. Spreca un 3 contro 2 in ripartenza l’Ascoli al minuto 55: D’Uffizi decide di servire Bolsius anziché Chakir, meglio posizionato. Si alza il tasso d’agonismo con l’arbitro Collu che nel giro di pochi minuti estrae quattro cartellini gialli, due per parte.

Alla prima indecisione della retroguardia bianconera è il Padova a colpire. Al minuto 63 cross basso di Capelli per Galazzi, che tutto solo davanti a Vitale non sbaglia da due passi. Nella circostanza il VAR decide di non richiamare al monitor l’arbitro Collu per un’evidente posizione irregolare attiva di Moro. Al 66′ un contropiede fulmineo dei padroni di casa per poco non porta al raddoppio, ma Moro alza troppo la traiettoria dopo un bell’assist di Caprari. Al 71′ Tomei corre ai ripari con un poker di sostituzioni: Oliveri, Silipo, Brunori e Gori prendono il posto di Milanese, De Pieri, Bolsius e Chakir. Al 74′ il Padova reclama un rigore per un intervento di Corradini sul neo entrato Fusi. Torna a farsi vedere l’Ascoli al minuto 75 con una percussione insistita di Guiebre, che arriva anche al tiro senza trovare lo specchio della porta. La squadra di Tomei non riesce a sfondare centralmente e prova ad affidarsi a tentativi dalla distanza, ma quelli di Silipo e Brunori sono decisamente velleitari. Grande occasione al minuto 81: bella sterzata di D’Uffizi che serve Gori, l’attaccante si libera al tiro ma calcia troppo debolmente e centralmente. Si fa vedere il Padova al minuto 87 con un tentativo dal limite di Galazzi, bloccato da Vitale in allungo. Nel secondo dei quattro minuti di recupero Silipo si invola verso la porta e angola il suo mancino a incrociare, colpendo in pieno il palo. Grande chance qualche secondo dopo anche per Gori, che cicca da pochi passi con il destro. Non succede nient’altro fino alla fine: il Padova resiste e festeggia, mastica amaro l’Ascoli.

PADOVA-ASCOLI 1-0 (0-0)

PADOVA (3-5-2): Sorrentino; Dellavalle, Lovato, Pastina (11’st Capelli); Carissoni, Pompetti (20’st Galazzi), Zuelli, Varas (27’st Fusi), Di Mariano (1’st Cocchi); Lasagna (15’st Caprari), Moro. A disposizione: Mouquet, Silletti, Sgarbi, Faedo, Giunti, Bortolussi, Seghetti. Allenatore: Calabro

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Milanese (26’st Oliveri), Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Damiani (36’st Acampora); De Pieri (26’st Silipo), Bolsius (26’st Brunori), D’Uffizi; Chakir (26’st Gori). A disposizione: Crespi, Diamanti, Gattoni, Nicoletti, Ricci, Perciun, Lo Scalzo. Allenatore: Tomei

Arbitro: Collu di Cagliari (assistenti Politi di Lecce e Giuggioli di Grosseto, quarto ufficiale Manedo Mazzoni di Prato, VAR Piccinini di Forlì, AVAR Paganessi di Bergamo)

Reti: 18’st Galazzi (P)

Note: spettatori 9.939 (di cui 6.324 abbonati e 1.123 ospiti) per un incasso di 53.198 euro. Ammoniti Zuelli (P), De Pieri (A), Della Valle (P), Rizzo (A), Fusi (P), Capelli (P). Angoli 2-8

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