Sabato sera lo stadio “Del Duca” riaprirà le porte all’Avellino per una sfida che, oltre ai punti in palio, porta con sé diversi fili che collegano il presente al passato. In maglia biancoverde ci sono infatti tre protagonisti capaci di raccontare, ognuno a modo proprio, una storia legata all’Ascoli e alle Marche: Andrea Favilli, Walid Cheddira e Alessandro Nesta. Il primo ha vestito la maglia dell’Ascoli nella stagione 2016/17, che lo vide esplodere definitivamente nel calcio professionistico. Qui segnò 16 gol, con 3 assist in 44 partite.

L’esultanza di Favilli in Ternana-Ascoli del 30 dicembre 2016

 

Una parentesi che ha lasciato un ricordo preciso. Favilli torna al “Del Duca” da avversario, protagonista di un Avellino costruito per avere diverse soluzioni in attacco. In queste prime giornate il centravanti è già stato protagonista: contro il Vicenza, nella vittoria per 3-0, ha servito 3 assist, mentre contro il Modena è partito titolare prima di essere costretto a lasciare il campo per un problema fisico.

 

 

Walid Cheddira porta invece dentro questa partita un pezzo di Marche molto particolare. Lui è nato a Loreto il 22 gennaio 1998 da genitori marocchini ed è cresciuto calcisticamente proprio nel territorio. Prima il Loreto, poi la Sangiustese, dove si è messo in mostra in Serie D: da lì è arrivata la chiamata del Parma e, attraverso i prestiti e le esperienze nel calcio professionistico, la scalata che lo ha portato fino alla Serie A. Nel mezzo Arezzo, Lecco e Mantova, quindi Bari (con cui segnò un rigore all’Ascoli, decisivo nella sfida del marzo 2023 vinta dai pugliese per 1-0) e la consacrazione nella Nazionale del Marocco con cui ha raggiunto una storica semifinale ai Mondiali in Qatar.

Un rigore segnato da Cheddira contro l’Ascoli

 

 

Il terzo filo conduce molto più indietro nel tempo. Alessandro Nesta non ha mai vestito la maglia dell’Ascoli, ma il suo nome è legato a una delle partite più ricordate dai tifosi bianconeri. Era il 28 agosto 2005, prima giornata di Serie A. Al “Del Duca” arrivava il Milan di Carlo Ancelotti, una squadra piena di campioni: Dida, Cafu, Stam, Pirlo, Kakà, Shevchenko e, appunto, Nesta.

 

Cudini, l’esultanza dopo il gol

 

Una pioggia torrenziale trasformò il terreno in un campo difficilissimo, tanto che l’arbitro De Santis dovette interrompere più volte il gioco per verificarne le condizioni. Eppure l’Ascoli non si fece travolgere dal nome dell’avversario. Al 12′ della ripresa fu Mirko Cudini a portare avanti i bianconeri. Il vantaggio durò pochi minuti, perché al 18′ arrivò il pareggio di Andrij Shevchenko. Finì 1-1, con il Milan costretto a lasciare due punti nella prima giornata di campionato.

 

Stavolta non ci sarà una pioggia torrenziale né il Milan di Ancelotti dall’altra parte del campo. Ci sarà l’Avellino, con Favilli e Cheddira, e tre storie diverse che finiscono per incrociarsi nella stessa partita.

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