La questione della discarica Belvedere approda in Commissione Ambiente, ma per i consiglieri di opposizione di Pd, Ascolto & Partecipazione e Ascoli Bene Comune dall’incontro non è emersa alcuna chiara indicazione politica da parte dell’Amministrazione comunale. Nel corso della seduta del 25 settembre, convocata per affrontare il progetto della discarica, i rappresentanti della minoranza hanno chiesto all’assessore competente quale sia l’orientamento politico del Comune e quale posizione l’ente intenda assumere nell’ambito della Conferenza dei Servizi. Secondo quanto riferito dagli stessi consiglieri, la risposta sarebbe stata affidata esclusivamente alle valutazioni tecniche che emergeranno nel corso dell’iter procedurale.

La protesta contro la discarica
«La nostra domanda era politica e tale è rimasta senza risposta», sostengono gli esponenti dell’opposizione, che precisano di non voler mettere in discussione il ruolo degli uffici ma di ritenere necessario un pronunciamento da parte dell’Amministrazione su una questione considerata strategica per il territorio.
Nel documento diffuso al termine della Commissione, i consiglieri parlano di una scelta che sarebbe in contrasto con le posizioni espresse in passato sul tema delle discariche da parte di alcuni esponenti dell’attuale maggioranza. «Oggi, invece, sembra che la politica debba restare fuori dalla porta», affermano.
Le opposizioni evidenziano inoltre la presenza dell’assessore regionale Cardilli alla manifestazione organizzata dai comitati davanti al Palazzo della Provincia, contrapponendola all’atteggiamento tenuto dal Comune durante la Commissione. «Se la politica deve occuparsi del territorio, deve farlo sempre. Non soltanto quando è conveniente», scrivono.
Tra le osservazioni avanzate dalla minoranza c’è anche l’assenza del sindaco ai lavori della Commissione. I consiglieri ritengono che una vicenda legata a una discarica di rifiuti pericolosi richieda una diretta assunzione di responsabilità da parte del primo cittadino e della Giunta.
La seduta, secondo l’opposizione, avrebbe dovuto rappresentare un’occasione per chiarire la posizione dell’Amministrazione sul progetto. «Abbiamo ascoltato soprattutto i tecnici e non abbiamo ottenuto una risposta politica», affermano i consiglieri.
La minoranza annuncia infine che continuerà a seguire l’iter del procedimento e a chiedere un pronunciamento esplicito da parte dell’esecutivo comunale. «Gli aspetti tecnici spettano agli uffici. La responsabilità politica, invece, spetta a chi governa la città», concludono.














