Città di San Benedetto, sala consiliare

Prima della consegna del premio, la polemica per aver dato il riconoscimento a una sola donna – non che negli anni passati la situazione fosse migliore – dopo, invece, il Gran Pavese Rossoblù fa parlare ancora più di sé. Il centrosinistra contesta con forza l’attribuzione del premio a Mariano Vesperini, insignito per il contributo dato all’organizzazione di eventi sportivi. E proprio per pubblicizzare il prossimo evento, la Corsa in Rosa, dedicata proprio alle donne, Vesperini aveva pubblicato su Facebook un post, realizzato con l’intelligenza artificiale, dove decine erano presenti decine di giovani e avvenenti ragazze, con il cartello “Centobuchi” alle spalle, pronte ad iscriversi all’evento. Post poi prontamente rimosso da Vesperini.

«Di fronte ai recenti contributi social rozzamente sessisti promossi da una delle persone appena premiate, come consiglieri comunali dell’opposizione progressista esprimiamo l’imbarazzo, non la riconoscenza, di un’ampia parte della comunità sambenedettese, che nutre rispetto verso le donne e, ancor di più, verso chi ha vissuto la drammatica esperienza di una neoplasia al seno, una patologia che rappresenta una delle principali cause di malattia per il mondo femminile» scrivono tutti insieme Aurora Bottiglieri, Margherita Sorge, Roberto Bovara, Tony Alfonsi, Paolo Canducci, Fabrizio Leone, Fabio Urbinati e Iacopo Zappasodi.

«Se tradendo lo spirito dichiarato di questa onorificenza civica ci si vuole attenere esclusivamente alla frase “opera svolta da personaggi caratteristici locali“, è bene ribadire che le modalità con cui il Sindaco e i componenti della maggioranza hanno scelto alcuni personaggi “caratteristici” e hanno interpretato la parola “caratteristici”, sono lontane mille miglia dalla nostra cultura e dai nostri valori» continuano.

«Rispetto, solidarietà e inclusività sono i principi che riconosciamo e rivolgiamo a tutta la nostra comunità, a partire dalle donne. Sessismo, machismo e discriminazioni di genere sono comportamenti che condanniamo sempre, a maggior ragione quando provengono da chi rappresenta, a vario titolo, la comunità sambenedettese. Sono atteggiamenti e comportamenti pericolosi alla base di maltrattamenti psicologici e materiali anche gravissimi, che in Italia sono purtroppo all’ordine del giorno.Smascherarli, denunciarli e debellarli è la nostra responsabilità politica – concludono – Ci auguriamo che questa amministrazione, dopo aver ignorato i nostri suggerimenti di alto livello per l’attribuzione del premio, dopo aver ignorato l’equilibrio di genere attribuendo un solo premio per le donne, abbia almeno il coraggio di difendere la dignità e il rispetto nei confronti della metà della nostra comunità locale»

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