
San Benedetto del Tronto si conferma il principale polo turistico del Piceno, con 79.442 arrivi e 250.532 presenze registrati nei primi sei mesi del 2026. Ma a emergere dal quadro del movimento turistico provinciale è anche la performance di Cupra Marittima, che con 122.277 pernottamenti si colloca al secondo posto per numero di presenze, davanti a Grottammare e Ascoli Piceno.
Il capoluogo, dal canto suo, supera i 25mila arrivi e si posiziona al secondo posto nella graduatoria degli ingressi.
Sono alcuni dei dati che emergono dal prospetto comunale dell’Osservatorio regionale del Turismo delle Marche, relativo al periodo gennaio-giugno 2026. Si tratta di dati provvisori in quanto non ancora validati dall’Istat.
A livello regionale, il primo semestre del 2026 conferma un andamento positivo del turismo nelle Marche. Tra gennaio e giugno si sono registrati 1.279.703 arrivi, contro i 1.219.178 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 4,96%. In crescita anche le presenze, passate da 3.561.275 a 3.849.045, pari a un aumento dell’8,08%. Un andamento che evidenzia una crescita dei pernottamenti superiore a quella degli arrivi.
Le rilevazioni, basate sulle comunicazioni delle strutture ricettive, permettono di osservare la distribuzione dei flussi tra costa, capoluogo e località dell’entroterra.
SAN BENEDETTO AL COMANDO, CUPRA SECONDA PER PRESENZE – La graduatoria degli arrivi vede nettamente al primo posto San Benedetto del Tronto, con 79.442 ingressi. Seguono Ascoli Piceno con 25.498, Grottammare con 24.508 e Cupra Marittima con 16.256. Più distanziate le altre località: Massignano registra 3.365 arrivi, Acquasanta Terme 2.058 e Ripatransone 2.084.
Se si considerano invece i pernottamenti, la classifica presenta alcune differenze. San Benedetto mantiene la prima posizione con 250.532 presenze, ma alle sue spalle si colloca Cupra Marittima, che raggiunge quota 122.277. Grottammare è terza con 79.260, mentre Ascoli Piceno registra 55.206 pernottamenti.
Numeri che evidenziano il peso della ricettività balneare nel movimento turistico provinciale. In particolare, Cupra Marittima presenta un rapporto tra presenze e arrivi particolarmente significativo, con oltre 122mila pernottamenti a fronte di poco più di 16mila arrivi. Un dato legato alla durata dei soggiorni, che caratterizza anche l’offerta turistica della località costiera.
ASCOLI E I BORGHI DELL’ENTROTERRA – Il capoluogo si conferma una delle destinazioni più rilevanti del Piceno. I 25.498 arrivi e le 55.206 presenze lo collocano ai primi posti della graduatoria provinciale, confermando il ruolo dell’offerta storico-artistica e culturale nel panorama turistico locale.
Tra le altre località dell’entroterra, Acquasanta Terme totalizza 2.058 arrivi e 4.080 presenze, mentre Comunanza raggiunge 863 arrivi e 2.488 pernottamenti. Montemonaco registra 1.428 arrivi e 3.988 presenze.
Anche i borghi collinari contribuiscono al movimento turistico provinciale: Ripatransone conta 2.084 arrivi e 5.928 presenze, Offida 1.589 arrivi e 5.078 pernottamenti. Numeri più contenuti rispetto alle principali località costiere, ma che testimoniano la presenza di un’offerta ricettiva distribuita anche al di fuori della fascia litoranea.
Il quadro restituisce dunque un territorio con vocazioni differenti: la Riviera concentra i maggiori volumi, Ascoli rappresenta il principale riferimento culturale e urbano, mentre borghi e località montane contribuiscono ad ampliare le possibilità di soggiorno.














