L’Ascoli visto nelle prime 9 giornate di Serie B è ad immagine e somiglianza del suo allenatore. Sicurezza, coraggio, ma soprattutto umiltà. La conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Arezzo conferma tutte le idee fatte su Francesco Tomei. «E’ la terza partita in una settimana quindi bisogna dare qualcosa in più».

Francesco Tomei (foto Ascoli Calcio)
Sei punti nelle ultime due per i bianconeri. Un bilancio più che positivo dopo il primo “test” con l’infrasettimanale. Guai però a farsi belli: «Testa giusta altrimenti si rischiano figuracce – raccomanda – perché ok il momento negativo ma l’Arezzo resta una squadra che può farti male in qualsiasi situazione. Ho grande rispetto di Bucchi, che ho anche allenato».
Curiosità per la formazione. «Stanno tutti bene, ho qualche dubbio ma sono contento perché significa disponibilità di giocatori e di scelta – premette Tomei -. E’ importante poter cambiare e sistemare in corsa». Il merito soprattutto allo staff composto da «persone competenti e con grande alchimia».
Tutti ingredienti della ricetta perfetta per il successo, lo dicono i numeri che l’Ascoli ha registrato la miglior partenza della sua storia in B nell’era dei 3 punti a partita.

La squadra prima del match sotto lo spicchio occupato dai tifosi bianconeri
«Le statistiche vanno guardate relativamente, siamo all’inizio, il campionato è lungo, a me preme la crescita dei ragazzi, che non devono mai accontentarsi, su questo aspetto batto tanto e loro, sotto questo punto di vista, stanno crescendo», provate a dargli torto.
Ma allora qual è il segreto?
«L’anno scorso abbiamo costruito questo gruppo da zero, chi è rimasto è perché ritenevamo potesse crescere e far bene anche in B. I calciatori che sono arrivati li abbiamo individuati perché funzionali al nostro modo di lavorare. E questo è il modo giusto per creare un gruppo importante a livello umano, che poi è ciò che fa la differenza».
Un buon esempio è senza dubbio Lorenzo Venuti, all’esordio da titolare proprio martedì scorso: «Ottima partita. Ha recuperato e ormai è al livello degli altri, abbiamo guadagnato un altro calciatore che ci darà una grande mano».

























































