di Marco Braccetti

«Purtroppo in questi giorni ci sono arrivate diverse segnalazioni riguardanti il riacutizzarsi nella nostra zona, della ormai tristemente famosa truffa detta “dello specchietto”». E’ una vera e propria allerta quella lanciata da “Occhio Amico PdA”, associazione civica che ha come motore l’obiettivo di migliorare la sicurezza urbana. Il gruppo, presieduto da Antonio Core, è nato a Porto d’Ascoli e proprio in quei paraggi, secondo i riscontri di Occhio Amico, si sta ripetendo tale raggiro. Di cosa si tratta? «Consiste nel far credere all’automobilista che la sua macchina, abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa. La vittima della truffa sentirà il rumore di un colpo secco molto forte sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, (provocato in realtà da un sasso o una pallina) dando l’illusione di un urto immediato. Subito dopo un’auto vi intimerà di fermarvi richiamando la vostra attenzione tipicamente con i lampeggianti. Il conducente, sostenendo che gli è stato rotto lo specchietto, e indicando il suo retrovisore chiaramente già danneggiato vi convincerà ad un esborso di 100 o 200 euro senza mettere di mezzo assicurazione o Vigili urbani, magari anche con l’aiuto di “un compare”, pronto a testimoniare che è andata proprio così. A questo punto la vittima paga, convinto di aver recato un danno, o per paura che dalla truffa si passi alle mani».

Cosa fare? «Se vi trovate vittime di simili segnali quali Rumore secco, lampeggianti, uomo minaccioso che chiede di accostare – suggeriscono da “Occhio Amico” – non dovete fermarvi ma chiamare la polizia restando all’interno della vostra auto. Scendere a controllare “il danno”, risulta essere pericoloso anche perché in questo modo un complice potrebbe intrufolarsi dentro la vostra auto». Il gruppo guidato da Antonio Core, è nato sul finire del 2015 e, da allora, ha attivato una sorta di rete civica che utilizza i social di internet (whatsapp e facebook) come strumento di “auto-tutela” contro malintenzionati di vario genere. Una rete partita da Porto d’Ascoli Centro e poi allargatasi in vari quartieri, come Ponterotto, Sant’Antonio e Marina Centro; ma anche a Grottammare. In media, sul network di Occhio Amico viaggiano circa cinquecento segnalazioni l’anno di cui cento – dopo una forte scrematura per eliminare bufale ed esagerazioni – vengono girate alle forze dell’ordine e agli addetti alla manutenzione urbana. Segnalazioni su furti, movimenti sospetti, spaccio di banconote false e situazioni di degrado, rivelatesi utili per migliorare sicurezza e decoro della città. Uno degli ultimi caso, come detto all’inizio, è la “truffa dello specchietto”. Automobilisti avvisati, mezzi salvati.

Truffa dello specchietto, una banda opera in città Diversi automobilisti raggirati

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