Paola De Micheli

 

Per prorogare il termine per la presentazione delle schede Aedes, che scade il 31 marzo, «non basta un’ordinanza, serve un provvedimento del Parlamento». A chiarirlo il commissario alla Ricostruzione Paola De Micheli, dopo la lettera del governatore Luca Ceriscioli che chiedeva di rinviare due termini cruciali per la ricostruzione. Due appuntamenti a cui le Marche non stanno arrivando puntuali. Mancano all’appello, tra schede Aedes e progetti per la ricostruzione lieve, circa 20mila pratiche. Tuttavia De Micheli aggiunge «che tale scadenza è relativa unicamente ai casi in cui sia già stato conferito formalmente a un tecnico l’incarico di redigere la scheda Aedes. È evidente che questo non riguarda tutte le schede mancanti, ma solo una parte». Per la proroga della scadenza per la presentazione dei progetti di ricostruzione lieve, fissata al momento al 30 aprile, invece c’è una possibilità. Ma De Micheli ricorda che «il metodo di lavoro adottato per portare avanti il processo di ricostruzione delle aree terremotate del centro Italia si è sempre basato sulla condivisione delle scelte con tutti i soggetti istituzionali coinvolti. La scadenza del 30 aprile per la presentazione delle domande di contributo per la riparazione dei “danni lievi” è stata ampiamente condivisa con i presidenti di Regione, tutti gruppi parlamentari e i sindaci. Come avvenuto fino ad ora – conclude De Micheli – dopo aver acquisito i dati e le informazioni sullo stato dell’arte valuteremo con gli stessi soggetti istituzionali eventuali nuove decisioni nell’ambito delle competenze della struttura commissariale».

https://www.cronachepicene.it/2018/03/20/proroga-scadenze-ricostruzione-privata-pressing-bipartisan-sul-governo/27895/

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