Un suggestivo scatto dell’edizione 2016 della manifestazione. Le auto in gara torneranno a sostare in piazza Arringo per la gioia degli appassionati

Sabato 7 aprile prende il via l’ottava edizione della “Rievocazione storica del Circuito del Piceno”, organizzata dalla Manovella del Fermano. Domani alle 8.30 la partenza dal lungomare Gramsci di Porto San Giorgio.
Il ritrovo per i partecipanti è previsto stasera Royal Hotel di Casabianca di Fermo, ma la manifestazione inizierà domattina per concludersi domenica, attraversando un percorso affascinante e tortuoso che va dal mare Adriatico ai Monti Sibillini di circa 175 chilometri. Si tratta di una manifestazione a carattere nazionale, iscritta a calendario Asi e valevole per la classifica “finale turistica con prove” alla quale potranno partecipare auto costruite entro il 1972 in possesso di certificato d’Identità Asi.
Ritrovo dunque dei partecipanti presso il lungomare Gramsci di Porto San Giorgio per le verifiche. Dopo la partenza prevista per le ore 8.30 le auto si muoveranno attraversando le località di Torre di Palme, Montefiore, Carassai fino ad arrivare ad una prima sosta presso Montalto delle Marche con visita turistica del borgo.
Dopo il pranzo presso il ristorante “La Madonnina” di Rotella, gli equipaggi visiteranno i tesori della “Chiesa dell’Annunziata” di Ascoli per poi ripartire alla volta della bellissima piazza Arringo per la prova cronometrata e dove rimarranno esposte al pubblico in per tutta la serata. Le vetture esposte potranno essere votate dal pubblico presente il che decreterà una vettura premiata da una “giuria popolare”.

Dopo il conviviale, ed il pernottamento, di buon’ora la domenica mattina il corteo ripartirà attraversando le località di Brecciarolo e Castel di Lama fino alla prima sosta a Castorano (Borgo Miriam) per un breve ristoro. Si riparte quindi alla volta del festoso arrivo presso piazza del Popolo di Fermo previsto alle ore 12.15 circa. Dopo il saluto del sindaco e la visita del teatro dell’Aquila, gli equipaggi saranno impegnati per il conviviale, premiazioni e saluti all’hotel Astoria.
Il Circuito del Piceno fu organizzato per la prima volta nel 1948, sulla scia delle grandi competizioni su strada come la Mille Miglia, con la volontà di unire un anello velocistico i percorsi più belli del Piceno in un mix di rettilinei e curve sulle strade statali e collinari.

La storia 

Il Circuito del Piceno fu organizzato per la prima volta nel 1948, sulla scia delle grandi competizioni su strada come la Mille Miglia o la Targa Florio, che nel frattempo erano state riorganizzate dalle macerie del secondo conflitto mondiale. La volontà era quella di unire in un anello velocistico i percorsi più belli della provincia di Ascoli, un mix di rettilinei velocissimi delle strade statali Adriatica e Salaria, di curve nervose delle strade provinciali collinari e di saliscendi repentini dei valichi montani. Ne risultò un circuito su strada aperta di 150 chilometri circa, che attraversare le località di Porto S. Giorgio, Fermo, Amandola (non in tutte le edizioni), Comunanza, Ascoli Piceno e S. Benedetto del Tronto: un percorso affascinante e tortuoso, dal mare Adriatico ai monti Sibillini e ritorno, attraversando le verdi colline picene. Dopo il decreto del Governo Italiano del 1957, che vietata le corse su strada aperta a seguito dell’incidente di Alfosno de Portago alla Mille Miglia, la manifestazione venne riproposta come gara di regolarità o Rallye (come furono chiamate questa tipologia di gare) col nome appunto, di Rallye del Piceno.

L’organizzazione era a cura della Scuderia Firmum, la quale spostò la partenza a Fermo ed inserì i passaggi per le località di Porto S. Elpidio e S. Elpidio a Mare, lasciando pressoché invariato il resto del percorso. Oltre ai vari controlli orari ed a timbro, la gara prevedeva già allora una prova speciale su semicerchio nella piazza di Ascoli. A partire dall’edizione del 1964, con l’entrata dello sponsor Total, cambiò radicalmente il percorso, diventando un anello che attraversava le città di Fermo, Petritoli, Monte Vidon Combatte, Monte Rinadlo, S. Vittoria in Matenano, Grottazzolina, da percorrere tre volte. Si svolse fino alla fine degli anni 60. Tra i piloti partecipanti, autori di tante battaglie, spicca l’esordio nel mondo delle corse su strada di un giovanissimo Lodovico Scarfiotti, nell’edizione 1952, su Fiat 500C.

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