Creare le giuste premesse per la ricostruzione post sisma. E’ quello che chiedono Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl, le tre organizzazioni sindacali della categoria costruzioni che già lo scorso dicembre presentarono all’Ance (Associazione della categoria edilizia di Confindustria) la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo scaduto da anni per le province di Ascoli e Fermo.

Una casa distrutta dal sisma a Pretare (foto Vagnoni)

«A tutt’oggi non si è avuto alcun riscontro per iniziare una discussione che porti alla definizione del contratto integrativo territoriale, rivolto al miglioramento delle condizioni di lavoro per i lavoratori e alle regole condivise con le imprese. -spiegano i sindacati- Si tratta di uno strumento fondamentale per creare le giuste premesse per la ricostruzione nel “cantiere più grande d’Europa”, così come viene definita l’area del cratere: la sicurezza sul lavoro per i lavoratori, la qualità delle costruzione, la (sempre più) efficiente gestione degli enti bilaterali, la qualificazione della manodopera ed il tema della trasparenza e della legalità negli appalti sono le tematiche principali individuate dalle organizzazioni sindacali per affrontare con slancio una sfida territoriale che deve vedere un impegno responsabile da parte delle organizzazioni maggiormente rappresentative dei lavoratori e delle imprese. Per questo motivo sollecitiamo l’Ance ad iniziare al più presto la discussione sul contratto integrativo, anche alla luce dell’accordo sulle relazioni industriali sottoscritto con Confindustria lo scorso 9 Marzo 2018 che considera il livello territoriale, elemento qualificante della contrattazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA