E’ scattata nel weekend l’operazione dei Carabinieri di Osimo (Ancona) che ha decapitato il vertice e sgominato una banda di romeni specializzata in assalti a casse continue e colonnine self-service dei distributori di carburanti nelle regioni Marche e Abruzzo, con base operativa ad Alba Adriatica. In manette sono infatti finiti il capo, un 33enne già noto alle forze dell’ordine per reati specifici contro il patrimonio e tre connazionali incensurati, tutti originari di Galati, in Romania. C’è ancora il massimo riserbo da parte delle Procure della Repubblica di Ancona e Pesaro Urbino per l’attività investigativa che dovrà far piena luce sui diversi furti notturni consumati nelle aree di servizio in tutte le provincie delle Marche e dell’Abruzzo. Le indagini sono state avviate dai militari del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Osimo ad inizio anno in collaborazione con le Compagnie di Alba Adriatica (Teramo) e Fano e si sono intensificate dopo l’assalto avvenuto alle 3,30 dello scorso 10 febbraio al distributore carburanti Q8 all’Aspio di Camerano (Ancona) in via Farfisa, dove i banditi erano riusciti a scardinare tre colonnine self-service, appropriandosi della somma di denaro in contanti di circa 8.000 euro, e provocando danni per 35.000 euro complessivi.
IL COLPO ALLA Q8 E LA FUGA DELL’AUTO RIPRESA DALLE TELECAMERE IKEA – Ma nella retta di fuggire hanno commesso due errori che si sono rivelati un primo fondamentale indizio per imboccare la giusta pista investigativa. Con l’auto sono passati sotto le telecamere della vicina “Ikea”. Gli occhi elettronici hanno immortalato lettere e numeri di targa. Grazie poi a un minuzioso lavoro investigativo anche di intelligence, coordinato dal maggiore Raffaele Conforti (comandante della Compagnia di Osimo) e dal luogotenente Luciano Almiento (comandante del Nucleo Operativo Radiomobile osimano), è stato ricostruito l’intero modus operandi dei banditi, identificati uno ad uno.
E’ stato così accertato che la banda utilizzava per i suoi spostamenti nella regione Marche ed Abruzzo, una Bmw serie 3SW, di coloro rosso con la targa romena della provincia di Galati. La stessa che le telecamere avevano ripreso nella fuga dell’Aspio. Nei giorni scorsi la stessa banda si è resa responsabile di analoghi furti avvenuti nelle province di Macerata e Teramo. Nello specifico, nella notte di sabato scorso era stato predisposto un mirato servizio di osservazione, pedinamento e controllo dei soggetti individuati e ritenuti dagli investigatori a pieno titolo componenti della banda. I quattro banditi, nei giorni precedenti, avevano provato a scassinare proprio la notte del 5 maggio il self service di un distributore tra Sforzacosta e Macerata ma senza successo in quanto messi in fuga dal sistema di allarme, ma che comunque consentiva di identificare i malviventi. Nella notte di domenica 6 maggio è stato predisposto analogo servizio preventivo e intorno alle 3,30 veniva intercettata l’autovettura Bmw che sfrecciava lungo la Statale 16 nei pressi di Fano in direzione nord. La vettura, giunta all’altezza del distributore Ip Matic, si è fermata sul lato destro della carreggiata. Sono scesi tre dei quattro soggetti, che si sono nascosti nella sterpaglia mentre l’autovettura si allontanava in direzione nord.
IN FUGA DOPO IL CAMBIO DI ABITI – Questo era il modus operandi messo in atto ad ogni colpo dai banditi. Una volta accertati che gli stessi potessero portare a termine un furto proprio nel distributore adiacente, sono stati allertati dai carabinieri di Osimo i colleghi della Compagnia di Fano. Si provvedeva a circondare l’intera area impedendo ogni via di fuga, posizionando i mezzi militari a debita distanza, mentre quelli dei rispettivi Nuclei Operativi nelle immediate vicinanze al fine di controllare le mosse dei criminali scesi dall’auto e subito messisi all’opera per scardinare una colonnina self-service e a commettere il furto di denaro contante che vi era contenuto. Le indagini permettevano inoltre di accertare, che i tre individui, visti scendere poco prima dalla Bmw, erano tutti travisati con guanti di colore rosso calzati, e, una volta usciti dalla sterpaglia si dirigevano proprio verso il distributore Ip Matic dove scassinavano la testata Self Servizi utilizzando arnesi da scasso nonché del biadesivo, usato per far attaccare le banconote ed asportarle della cassaforte.
LA BANDA ACCERCHIATA DOPO L’ULTIMO ASSALTO A FANO – Nella flagranza del reato commesso i militari operanti del Norm della Compagnia di Osimo, mentre attendevano i rinforzi, seguivano le mosse dei tre romeni che, terminato il furto, si dirigevano, passando tra i campi, in una strada adiacente la Statale 16, ma non lontano dal distributore. I banditi venivano seguiti sempre a vista dai militari, che notavano nell’ombra la presenza di altri tre uomini cambiarsi gli abiti, occultandoli, nella folta sterpaglia. Da li a poco, sopraggiungeva la Bmw, che faceva salire a bordo i tre e si dirigeva lungo la Statale 16, con direzione nord. L’auto veniva seguita senza mai perderla di vista e poi bloccata nei pressi del casello autostradale di Fano, dove veniva circondata dai Carabinieri di Osimo e Fano. L’immediata perquisizione, sia sul veicolo che sulla persona, ha consentito di rinvenire un notevole quantitativo di denaro contante e arnesi da scasso, sequestrati insieme all’auto. Sono anche stati recuperati i vestiti abbandonati vicino al distributore carburanti e serviti per commettere poco prima il furto. In considerazione dei gravissimi indizi di colpevolezza, i quattro romeni sono stati arrestati per furto aggravato in concorso. In manette sono finiti il 25enne L.G., nato e residente in Romania, il connazionale 21enne D.I.G., il 21enne I.C. anche lui romeno, il capobanda 33enne D.C.I. nato e residente in Romania. Tranne quest’ultimo, gli altri tre sono tutti incensurati.
LA BASE LOGISTICA AD ALBA ADRIATICA –Nel corso delle indagini, con la collaborazione della Compagnia di Alba Adriatica, è emerso che i 4 arrestati erano cittadini romeni, tutti senza fissa dimora sul territorio nazionale domiciliati presso l’Hotel Medi Garden Resort di Alba Adriatica. Dopo la perquisizione eseguita ed estesa anche alla Bmw, i militari di Osimo, hanno rinvenuto 5.000 euro in contanti, ben 11 telefoni cellulari, alcuni attrezzi da scasso, torce elettriche e rotoli di biadesivo. La titolare dell’ultimo distributore assaltato ha formalizzato la denuncia di furto e danneggiamento presso la Stazione di Marotta (Pesaro Urbino). L’autovettura della banda è stata affidata in custodia giudiziale a ditta convenzionata sita in Ancona. Dell’operazione è stato informato il pm Silvia Cecchi della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro che, nel concordare gli arresti eseguiti, disponeva che i quattro rom fossero trattenuti in custodia in attesa della celebrazione del giudizio di convalida e conseguente giudizio per direttissima, nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Osimo. Stamattina i quattro sono stati accompagnati in Tribunale a Pesaro e alle 13,30, nel corso dell’udienza per il rito direttissimo, è stato convalidato l’arresto. Su richiesta dei termini a difesa del legale di parte, l’udienza è stata rinviata di 30 giorni (6 giugno) e nei confronti del quartetto è stata disposta la misura degli arresti domiciliari nei rispettivi luoghi di dimora o domicilio.
Le indagini proseguono per verificare l’eventuale presenza di ulteriori complici, e se i quattro arrestati sono gli autori di altri assalti ai self-service messi a segno negli ultimi mesi nelle province di Pesaro, Macerata, Fermo e Ascoli.




















