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Ceriscioli incontra i primari:
«Ci chiedono di fare presto
il nuovo Ospedale»

ASCOLI - Summit all'aula magna del Mazzoni tra il presidente della giunta regionali e gli apicali dell'Area Vasta 5. Il presidente rassicura: «Gli attuali nosocomi restano con nuove importanti funzioni per post acuzie, riabilitazione e servizi territoriali»
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Luca Ceriscioli al Mazzoni

Ospedale unico, la Regione spinge sull’acceleratore. Martedì mattina si è tenuta la riunione tra il presidente Luca Ceriscioli e i primari degli ospedali di Ascoli e San Benedetto all’aula magna dell’Ospedale Mazzoni. «Il messaggio più forte di oggi, che ci arriva da chi vive e lavora nei due ospedali attuali, è quello di fare presto. Ci hanno chiesto un’accelerazione rispetto al percorso che porterà alla realizzazione dell’ospedale unico». È il commento dello stesso Ceriscioli dopo l’incontro con i sanitari. «Molti ritengono sia importante trasformare questa scelta dalle parole ai fatti e realizzare la struttura nel più breve tempo possibile – ha aggiunto – Un passaggio, quello di oggi, che io ritengo strategico e, per questo, è stato fatto in tutte e tre le situazioni provinciali in cui si è scelto di realizzare le nuove strutture ospedaliere. Ad Ascoli, a Pesaro e a Macerata. Anche nel Piceno i sindaci si sono espressi e hanno scelto la collocazione per la nuova struttura ospedaliera unica, un ospedale per acuti che concentri tutte le specialità, il massimo delle tecnologie disponibili, l’eccellenza nei servizi. L’incontro con i professionisti, per la Regione, è importante anche per riportare il dibattito sul binario giusto, che è quello sanitario. In questi mesi di dibattito, soprattutto politico, il luogo, più che il servizio, ha ispirato il dibattito politico. Oggi sono qui per spiegare loro quello che è avvenuto nei vari passaggi istituzionali, ma, soprattutto, sono qui per ascoltare il loro parere strettamente tecnico». Anche sul tema caldissimo della location, Ceriscioli è chiaro: «Ai professionisti -ha detto- che hanno chiara la prospettiva, non interessa il tema della collocazione, tema che invece infiamma gli amministratori locali, i sindaci. Il tema è: l’ospedale unico è la scelta giusta o sbagliata per la salute dei cittadini? Se la scelta è giusta, non importa dove vai a collocare la struttura. Sul futuro dei due ospedali attuali ho spiegato loro che saranno due polmoni per far funzionare meglio la struttura nuova. L’ospedale per acuti gestirà tutta la parte relativa alle acuzie. Oggi, per mille necessità, i due ospedali gestiscono altre situazioni e devono impegnare posti letto spesso anche per attività di tipo territoriale. Gli attuali nosocomi restano con nuove importanti funzioni per post acuzie, riabilitazione e servizi territoriali.  Intanto -ha concluso Ceriscioli- la Regione continuerà a investire nelle strutture attuali fino all’ultimo giorno, perché i cittadini abbiano i servizi adeguati fino al momento in cui non verrà inaugurato il nuovo ospedale».

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