Serie B nel caos, il Palermo al contrattacco
chiede le dimissioni di Balata: «Inaccettabile»

SERIE B - La società siciliana, retrocessa in C, è sul piede di guerra. «Cancellare i playout in corsa è abuso di potere». Interpellanza parlamentare dei Cinquestelle che sospetta un conflitto di interesse. Nel Consiglio di Lega B ci sono i presidenti di Perugia e Salernitana, società che traggono vantaggi dalla decisione
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Mauro Balata, presidente Lega B, al “Del Duca” con il patron bianconero Pulcinelli in occasione dei festeggiamenti per il 120° dell’Ascoli (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Nel giro di quattro ore, quelle trascorse ieri lunedì 13 maggio dalla pubblicazione della sentenza del Tribunale Federale Nazionale alle decisioni prese dalla Lega B, è stata stravolta la classifica del campionato cadetto. Il Palermo, terzo classificato dietro Brescia e Lecce promosse in serie A, è stato retrocesso all’ultimo posto. Ovvero condannato alla retrocessione in C per una serie di reati amministrativi (falso in bilancio) reiterati dal 2014 al 2018. Sentenza che punisce duramente il club siciliano, che ora spera di far valere le proprie ragioni nel processo di appello. Aspettando che la giustizia sportiva faccia il suo corso, quello che ppare davvero sorprendente – ma diciamo pure inaccettabile – è la decisione della Lega di B presieduta da Mauro Balata di abolire i playout (dopo averne fissato le date) mandando in Serie C direttamente quattro squadre: le tre retrocesse sul campo (Foggia, Padova, Carpi) più il Palermo. È sembrato un eccesso di potere visto che ogni decisione sui format dei campionati compete al Consiglio Federale e non alle singole Leghe.

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La decisione, inoltre, è stata presa senza neppure attendere l’appello che potrebbe ribaltare il giudizio di primo grado. A beneficiarne sono state soprattutto tre squadre: il Perugia che aveva chiuso al 9° posto e ora entra nella griglia playoff da ottava, il Venezia e la Salernitana che sarebbero entrambe salve senza dover disputare la doppia finale playout. Vero è che non si possono cambiare le regole in corsa.

Durissime, infatti, e non poteva essere diversamente, le reazioni del Palermo e del Foggia. Il direttore sportivo dei siciliani, Foschi, ha definito “vergognosa” la sentenza del Tribunale Federale e “scandalosa” la decisione del Consiglio di Lega B di abolire i playout. Foschi ha invitato Balata a dimettersi, mentre la nuova proprietà del Palermo, decisa a tutelare i propri interessi, si è affidata ad avvocati esperti di diritto sportivo che daranno battaglia, fino ad un eventuale ricorso al Tar e alla giustizia ordinaria. Per il Foggia è sceso in campo il sindaco Landella che ha usato toni davvero pesanti. Il clima, insomma, è come minimo infuocato. Inoltre nel Consiglio di Lega B ci sono, fra gli altri, Santopadre (presidente del Perugia) e Mezzaroma (comproprietario con Lotito della Salernitana), cioè due società che traggono un grosso vantaggio da questa delibera. Pensar male è un peccato, diceva Andreotti, ma spesso aiuta a indovinare. Intanto il Movimento 5 Stelle, attraverso il senatore Di Piazza, sta preparando una interpellanza parlamentare sul “caso Palermo” sospettando un conflitto di interesse.

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