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Caso Palermo, tifosi in corteo
e ricorso in Corte d’Appello
La squadra «Siamo stati derubati»

SERIE B - I presidenti di Salernitana, Perugia, Pescara e Benevento, che come il Venezia hanno tratto beneficio da questa vicenda, fanno parte del direttivo della Lega B guidato da Balata. Il primo falso in bilancio dei siciliani risalirebbe al 2014: come mai se ne sono accorti solo adesso?
mercoledì 15 Maggio 2019 - Ore 13:41
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Ghirelli presidente Lega C, Miccichè presidente Lega A, Balata presidente Lega B

di Bruno Ferretti

E così anche quest’anno il campionato di serie B si chiude, proprio come si era aperto, con una velenosa polemica che porta alla luce le carenze del sistema calcio, le prepotenze di chi alberga nelle stanze del potere, la grave inefficenza della giustizia sportiva. Il “caso Palermo” ha acceso il fuoco. Nessuno mette in dubbio che la società siciliana meriti una punizione per gli illeciti amministrativi commessi nelle ultime quattro stagioni, ma non è giusto considerarla già in Serie C, con una giustizia sommaria, senza neppure aspettare gli altri gradi di giudizio, a cominciare dall’appello.

La Lega di Serie B, sostituendosi alla Federazione, ha decretato l’abolizione dei playout salvando Salernitana e Venezia che avrebbero dovuto disputare lo spareggio salvezza. A trarre vantaggio da questa singolare, inopportuna, forse irregolare delibera sono anche Perugia (che avanzando di una posizione disputerà i playoff), Benevento e Pescara che salgono rispettivamente al terzo e al quarto posto e accedono direttamente alle semifinali playoff, saltando i quarti di finale. Perugia, Pescara e Benevento sono ben rappresentate nel direttivo della Lega B presieduto da Mauro Balata. Un direttivo che vede la presenza di Mezzaroma (vice presidente), comproprietario della Salernitana insieme a Lotito, di Sebastiani presidente del Pescara e di Vigorito, massimo dirigente del Benevento. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

Ci si chiede, inoltre, come mai solo ora si siano accorti dei falsi in bilancio del Palermo se é vero che il primo risale al 2014 con Zamparini (ora agli arresti domiciliari) presidente. Gli organi di controllo della Federcalcio che cosa hanno controllato? Sono diversi e inquietanti gli interrogativi che non trovano risposta. Intanto a Palermo i tifosi hanno organizzato un corteo di protesta al grido di “Uniti, compatti, Palermo combatti”. I calciatori rosanero hanno tenuto una conferenza stampa: «Ci impediscono di difenderci, siamo sconvoltiì» ha detto Mazzotta. «Ci sentiamo derubati» ha aggiunto Nestorovski. Intanto gli avvocati incaricati dalla nuova proprietà hanno presentato il ricorso alla Corte d’Appello Federale contro la sentenza di condanna in primo grado.

L’Ascoli non è in alcun modo toccato da questa antipatica vicenda, e segue dall’esterno gli sviluppi.


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