Il Comitato Sisma Centro Italia, per rendere più efficace la propria azione nel territorio dell’alta valle del Tronto e del Fluvione ha attivato un coordinamento tra istituzioni locali, associazioni e attività imprenditoriali. Ne fanno parte i Comuni di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Roccafluvione e Force, l’Unione Montana del Tronto e Valfluvione, le associazioni Arquata Potest, Pescara del Tronto 24/8/2016 Onlus, Laboratorio della Speranza, Terra Vita, Monte Vector, Villa Cagnano, Cooperativa di Comunità Ceresa, Club Alpino Italiano sezione di Ascoli e Consorzio di Cooperative Sociali Il Picchio.
La strategia è attivare microprogettualità diffuse a sostegno di realtà sociali che vivono gli effetti disgregativi del post sisma e supportare l’avvio di attività imprenditoriali tra i più giovani. Sono stati già creati 372 nuovi posti di lavoro e consolidati altri 1.644. Un risultato davvero notevole per i progetti di solidarietà, a tre anni dal sisma, promossi da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil a conclusione del primo anno di attività del Comitato Sisma Centro Italia. Il finanziamento totale è di 5,2 milioni. L’impatto fin qui registrato sul territorio è estremamente positivo in termini di rilancio delle attività produttive, dell’occupazione e del miglioramento della qualità della vita delle persone. L’iniziativa ha permesso di finanziare 104 progetti in 63 Comuni del Cratere: 61 nelle Marche, 11 nel Lazio, 16 in Umbria e altri 16 in Abruzzo. I progetti sono ancora in fase di sviluppo: 26 riguardano il rilancio dell’impresa e dell’occupazione, per un totale di 4,2 milioni e 78 i servizi per il miglioramento della qualità della vita e la lotta all’abbandono dei territori per 2,7 milioni.
Con i fondi raccolti, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil stanno finanziando anche un progetto proposto dall’Università di Camerino volto alla realizzazione di un nuovo laboratorio per le indagini tipiche della chimica analitica e dell’analisi chimico-fisica che risponde ad esigenze di formazione e specializzazione degli studenti e di innovazione e ricerca delle imprese. Per quanto riguarda i 26 progetti Imp, sul “Rilancio dell’impresa e dell’occupazione”, 13 riguardano la produzione e la trasformazione della filiera agroalimentare, 2 il settore del turismo, 4 intervengono sul settore tessile-calzaturiero, 6 sui settori dell’elettromeccanica ed edilizia, uno si occupa di formazione professionale e welfare sociale.
Gli investimenti in corso puntano sia sulla valorizzazione delle eccellenze e delle tipicità locali sia su settori innovativi e attrattivi. Per quanto riguarda i 78 progetti Qip, relativi ai “Servizi per il miglioramento della qualità della vita e lotta all’abbandono dei Territori”, 8 riguardano attività di promozione turistica e ambientale, percorsi di natura e sport, 20 la fornitura di beni e servizi destinati a centri polivalenti attrezzati, 7 riguardano la creazione di centri culturali, artistici e ricreativi, uno la realizzazione di una mensa per i poveri, 5 prevedono l’acquisto di arredi per cucine professionali di asili e scuole, 10 mirano all’inserimento lavorativo ed alla formazione professionale anche di soggetti svantaggiati, 22 progetti prevedono l’acquisto di pulmini, furgoni, ambulanze, auto e veicoli speciali per garantire la mobilità sociale e il trasporto di malati, anziani, disabili e alunni.
Sono 15 anni che Confindustria, Cgil, Cisl e Uil promuovono iniziative di solidarietà a sostegno di popolazioni vittime di calamità naturali come, ad esempio, le popolazioni dello Sri Lanka, di Haiti, del Nepal e dell’Aquila, intervenendo sempre concretamente e fattivamente sulle richieste di resilienza delle comunità e sullo sviluppo dell’economia e del lavoro.
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