facebook rss

Toto Commissario, il sindaco Petrucci
alla vice ministro Alessia Morani:
«Deve restare anche
se cambierà il Governo»

ARQUATA - E' quello che ha detto il primo cittadino all'esponente di Governo iin occasione dell'inaugurazione del Poliambulatorio di Borgo. La sottosegretaria ha incontrato i commercianti della "Cittadella delle attività produttive" accompagnata da Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche. Presto un incontro tecnico tra professionisti e Ministeri dei Beni artistici e culturali e dell'Agricoltura e ambiente

Alessia Morani e Gino Sabatini in visita alla “Cittadella delle attività produttive” di Arquata

«I fondi per la ricostruzione non mancano, ma manca l’accelerazione per spendere questi fondi e per evitare lo spopolamento di queste zone». L’ha detto Alessia Morani, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, ieri 24 gennaio, durante l’inaugurazione del Poliambulatorio “Assieme” di Borgo di Arquata, proseguito poi con un incontro tra i commercianti nella “Cittadella delle attività produttive” insieme con Gino Sabatini, presidente della Camera di commercio delle Marche. Un momento importante per il piccolo paese che più di altri ha subito i danni del terremoto e che fatica a rialzarsi nonostante la tempra e gli sforzi del sindaco Aleandro Petrucci.

Il taglio del nastro del Poliambulatorio di Borgo

Il faccia a faccia tra il primo cittadino e un esponente del Governo alla cerimonia era inevitabile, così come fare il punto con lei della situazione post sisma. «Ho invitato la Morani a darsi da fare per cambiare la normativa che sta ostacolando la ripartenza», ha raccontato Petrucci. L’entusiasmo per il servizio, avviato ad Arquata già prima del terremoto dal medico di famiglia Italo Paolini e definito «un esempio per tutte le aree interne» anche dagli amministratori regionali presenti, non ha fatto dimenticare gli altri problemi. Come lo spopolamento ed il concreto rischio di uno sfaldamento del tessuto economico e sociale del paese.

Il discorso tra Morani e Petrucci è scivolato inevitabilmente sul “toto” Commissario alla ricostruzione. «L’ho sollecitata ad una scelta oculata. Anche perché, le ho ricordato, sarò tra i primi a cui chiederanno un parere». «Sarà un Farabollini bis? il vantaggio è che non gli serviranno 6 mesi per imparare – ha aggiunto Petrucci, come sempre senza peli sulla lingua – però è un solo un tecnico e prima di prendere una decisione deve fare troppa anticamera. Ci vorrebbe un politico, che abbia giusti collegamenti, inutile che ce lo nascondiamo. Il lato negativo però, in questo caso, è che se il Governo cade di nuovo, cade pure il quarto Commissario. E noi restiamo ancora una volta qui ad aspettare».

Aleandro Petrucci (Foto Andrea Vagnoni)

In ogni caso, il tour nel paese simbolo del terremoto ha suggerito alla sottosegretaria del Mise un’idea: un incontro tra i tecnici del Ministero dei Beni Artistici e Culturali e del Ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente e i professionisti coinvolti nella Ricostruzione, «utile anche a chiarire i punti di forza dell’ultimo decreto sisma» ha sottolineato. «Il Consiglio dei ministri – ha affermato Morani nel frattempo – ha deliberato l’ulteriore stanziamento di 345 milioni di euro per assistere i cittadini di Marche Abruzzo, Lazio e Umbria che ancora non possono rientrare nelle proprie case. Il Governo lavora per garantire che la ricostruzione prosegua e per alleviare i disagi dei cittadini. Nessuna propaganda ma un impegno quotidiano e concreto per far tornare il prima possibile la situazione alla normalità».

«Vogliamo essere facilitatori di un dialogo tra tecnici e istituzioni – ha rafforzato Sabatini – e questo incontro  si traduca in azioni concrete perché è inconcepibile che in tante aree terremotate il tempo si sia fermato al 24 agosto 2016. L’auspicio è che finalmente si possano vedere cantieri aperti e gru all’opera».

m.n.g.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X