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Coronavirus, primo contagio ad Ascoli
Milani: «Era già in auto-isolamento,
ricovero solo se peggiora»
Ecco la circolare sulle misure urgenti

EMERGENZA CORONAVIRUS - Il direttore dell'Area Vasta 5 dopo l'ufficializzazione del primo malato del Piceno: «L’uomo sarebbe tornato in città diverso tempo fa, avvisando regolarmente le autorità sanitarie». Nel frattempo la Regione ha emanato il documento esplicativo che specifica le restrizioni in atto
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Dopo l’annuncio di poche ore fa del sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, sul primo tampone positivo al Coronavirus nel territorio Piceno, il primo cittadino ha invitato la popolazione a non farsi prendere dal panico e a restare in casa, senza entrare in contatto con soggetti esterni.
A  fornire le prime informazioni alla popolazione, già in fibrillazione soprattutto sui social (altra vera piaga oltre al virus), ci ha pensato il direttore dell’Aera Vasta 5 Cesare Milani ai microfoni di Radio Ascoli: «L’uomo sarebbe tornato in città da fuori (Lombardia, ndr) diverso tempo fa, avvisando regolarmente le autorità sanitarie e mettendosi in auto-isolamento insieme alla famiglia. Oggi si sarebbe appurata la positività. Per ora l’uomo è casa anche se non si esclude un ricovero ospedaliero in caso di peggioramento delle condizioni di salute».

Cesare Milani, direttore dell’Area Vasta 5

Il malato, dunque, è stato sottoposto ad isolamento domiciliare. Le autorità sanitarie, invece, stanno ricostruendo il quadro e gli eventuali contatti che potrebbe aver avuto in questi giorni trascorsi nel Piceno.

Nel frattempo la Regione ha pubblicato la circolare esplicativa riguardante le misure urgenti per il contenimento del contagio da Coronavirus. In relazione ai Dpcm emanati e alle faq del Governo, il documento riprende, specificandoli, i punti più rilevanti, tra i quali: spostamenti, salute e rispetto della quarantena, nidi, scuole e università, centri anziani, disabili e centri diurni (anche a seguito delle ordinanze regionali,) servizi a persone anziane e fragili, ristoranti, bar, pizzerie, gastronomie e pizzerie da asporto, strutture turistiche e ricettive, centri estetici, parrucchieri e barbieri, chiusura medie e grandi strutture di vendita nei festivi e prefestivi, apertura farmacie, parafarmacie e punti vendita generi alimentare, sospensione delle cerimonie civili e religioso, sospensione palestre, piscine e centri sportivi, sospensione concorsi. Qui la circolare.



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