facebook rss

Emergenza Coronavirus,
«Italia tutta zona rossa»
Appello per restare a casa

EMERGENZA - Il premier Conte ha annunciato che saranno adottate le stesse regole già prese per la Lombardia e altre province, tra cui la marchigiana Pesaro Urbino. Le misure saranno in vigore da domani mattina martedì

 

Il premier Giuseppe Conte

Coronavirus, il premier Giuseppe Conte, visto il moltiplicarsi di casi di Coronavirus, ha deciso di aumentare le misure: «Misure ancora più forti e stringenti per riuscire a contenere il più possibile dal Coronavirus e tutelare salute di tutti i cittadini – ha detto Conte – costretti a sceglie e imporre sacrifici. Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con una espressione: io resto a casa. Non ci sarà più zona rossa, ci sarà l’Italia, una Italia zona protetta, da evitare su tutto il territorio gli spostamenti a meno che non siano motivati. Comprovate ragioni di lavoro, casi di necessità o motivi di salute. Aggiungiamo: divieto degli assembramenti all’aperto in locali aperti al pubblico. Oggi è momento della responsabilità. La decisione giusta oggi è di restare a casa, il futuro nostro dell’Italia è questo: ognuno deve fare la propria parte. Le misure sono le stesse disposte in Lombardia e più province qualche giorno fa. Per le manifestazioni sportive non c’è ragione per cui proseguano». Le regole entrano in vigore da domani mattina.

Il premier sui motivi che hanno portato alle misure più restrittive ha detto che la decisione nasce dal fatto che «tempo non ce n’è. I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute. Le nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora». Tra le misure c’è anche lo sport: «Non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo».

Per quanto riguarda le scuole e le università: «Portiamo la sospensione delle attività didattiche sino al 3 aprile su tutta la penisola, isole comprese». Sugli spostamenti: «Sarà possibile l’autocertificazione per giustificarli, ma attenzione perché se ci fosse una autocertificazione non veritiera ci sarebbe un reato».

 

 



Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X