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Coronavirus, i tamponi all’ombra
dello stadio “Riviera delle Palme”

EMERGENZA CORONAVRUS - A San Benedetto il servizio è rivolto a tutte le categorie che lavorano sul campo, ma diverse dagli operatori sanitari i quali hanno a disposizione i tendoni allestiti davanti agli ospedali. I campioni saranno prelevati da personale dell'Area Vasta 5 e analizzati nel laboratorio di Ascoli 
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I gazebo, messi gratuitamente a disposizione dalla ditta “A.M. Company Service” di Monteprandone, montati dietro la curva nord dello stadio “Rivera delle Palme”

I tamponi sono, al momento, la risposta più efficace per frenare la diffusione del Coronavirus. Insieme con il severo rispetto delle restrizioni, ovviamente. Oggi, 31 marzo, all’Area Vasta 5 sono arrivati 1.700 kit come aveva annunciato a Cronache Picene il direttore generale Cesare Milani. Il sindaco di San Benedetto, Pasqualino Piunti, aveva pure anticipato di voler realizzare un’area per effettuare i prelievi alle categorie a rischio, diverse dagli operatori sanitari. Questi ultimi infatti hanno a disposizione i tendoni montati per lo scopo fuori dagli ospedali “Mazzoni” di Ascoli e “Madonna del Soccorso” della Riviera.

L’idea del primo cittadino di San Benedetto ha subito trovato sponda nel direttore dell’Area Vasta 5 che metterà il personale e disposizione, nel presidente della Sambenedettese Calcio Franco Fedeli per l’utilizzo dello spazio e nel locale Circolo Nautico che si è fatto carico della parte organizzativa. E si sta realizzando con l’allestimento del punto prelievi nel piazzale dello stadio “Riviera delle Palme”, dietro la curva nord per l’esattezza. All’interno dei gazebo prestati dalla ditta A.M. Company Service di Monteprandone, già da domani 1 aprile potranno sottoporsi al test tutte le persone che lavorano sul campo per l’emergenza Coronavirus.

Potranno avvalersene le forze dell’ordine, i volontari e i dipendenti comunali, primi tra tutti i vigili urbani. Si tratta di figure innanzitutto necessarie e che devono essere controllate perchè lavorano a contatto, o meglio a disposizione dei cittadini ai quali deve essere garantito poltre al servizio anche tutta la sicurezza possibile. I campioni prelevati saranno poi processati nel laboratorio analisi del “Mazzoni” che negli ultimi tempi ne sta analizzando oltre 200 al giorno.  Siamo ancora lontani dagli 800 attesi e possibili per la capacità del macchinario utilizzato. Tutto però dipende dalla disponibilità dei kit che, come i dispositivi di protezione individuale, vengono concessi con il contagocce.



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