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Carabinieri, 6.000 controlli
e 300 segnalazioni
C’è chi evade le restrizioni
per i punti della spesa

EMERGENZA CORONAVIRUS - I cittadini piceni si mostrano comunque responsabili dinanzi alle misure imposte per contenere il contagio. Ciò nonostante c'è chi prova a fare il furbo. L'appello a non mollare proprio ora
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Ben 6.000 controlli dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, con un bilancio di 300 persone denunciate o sanzionate per non avere rispettato le misure restrittive. E’ questo il primo bilancio dei Carabinieri, che continuano a ricordare a tutti i cittadini quanto sia importante oggi continuare ad attenersi ai comportamenti suggeriti, tra cui il più importante di restare a casa. E lo fanno sottolineando come nel Piceno sia sia finora dimostrato grande senso di responsabilità, nonostante le purtroppo ovvie eccezioni di chi cerca di eludere accampando scuse inconsistenti.

Controlli a tappeto

Proprio ieri, ad esempio, i militari hanno fermato una signora residente sulla costa che aveva scritto sull’autodichiarazione che andava a fare la spesa in un altro comune perché aveva necessità di acquisire i punti di una tessera regalo di un noto supermercato. In un momento particolarmente difficile per tutto il territorio nazionale i Carabinieri invitano la popolazione a rimanere in casa e a contattare subito l’Arma in caso di necessità chiamando il 112, nonché telematicamente  attraverso il sito www.carabinieri.it.




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