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Test sierologici: mercoledì i primi 50
tra il personale del Dea
L’aggiornamento del Gores

EMERGENZA CORONAVIRUS - Nell'Area Vasta 5 si parte con la ricerca degli anticorpi contro il Coronavirus. Giovedì con altri 150 esami. Dalla prossima settimana al ritmo di 300 o più. Nel weekend il laboratorio del "Mazzoni" ha esaminato 300 tamponi. Nei feriali ormai si viaggia tra 600 e 900. Nessun nuovo positivo nel Piceno. A San Benedetto è morto un 91enne di Pergola (PU)
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E’ mercoledì 29 aprile la data fissata nel Piceno per dare il via ai test sierologici. «Si partirà con 50 prelievi tra il personale del Dipartimento di emergenza urgenza e accettazione (Dea). Gli operatori, poco più di 100, saranno i primi a sottoporsi all’esame»,  ha detto Cesare Milani, direttore dell’Area Vasta 5.

«Continueremo – ha aggiunto – giovedì con altri 150 test. I primi serviranno per rodare il sistema e i macchinari che oggi (lunedì 27 aprile, ndr) sono stati messi a punto nel laboratorio di Biologia Molecolare del “Mazzoni” diretto da Antonio Fortunato. Dalla prossima settimana, se tutto va bene, procederemo al ritmo di 300 esami al giorno».

«Partiamo gradualmente – ha spiegato il dottor Fortunato – anche per capire dove ci portano le risposte e le eventuali procedure da adottare.

Il dottor Antonio Fortunato con parte della sua equipe

I test sierologici – è sempre Antonio Fortunato che parla – sono utili a rilevare gli anticorpi contro il Sars Cov 2, sviluppati da un soggetto che potrebbe essere entrato in contatto con il virus nei 10-15 giorni precedenti.

Se in qualcuno troviamo gli anticorpi, quella persona deve essere sottoposta a tampone. Solo così possiamo sapere se ci troviamo, oppure no, di fronte ad un soggetto che ha la malattia ed è quindi contagioso. Ma nel frattempo, nel dubbio, dobbiamo subito isolarlo.

E’ chiaro che, un conto, sarà scoprire che sono in pochi ad avere gli anticorpi, un altro, se sono presenti in tutti».

Si procede spediti invece sul fronte dei tamponi. Il laboratorio di Antonio Fortunato ormai ne processa tra 600 e 900 al giorno. C’è stata una battuta d’arresto, dovuta ai festivi del 25 e 26 aprile. Ma quei 150 al giorno, tra urgenze e residui del venerdì predente, sono tuttavia stati esaminati.

Non è stato riscontrato nessun nuovo caso positivo nel Piceno (sotto i dettagli nella tabella del Gores).

«Il laboratorio del “Mazzoni” – ha sottolineato Milani – dal 12 marzo ha refertato 13.000 tamponi su 33.000 dell’intera regione Marche. Ad Ascoli sono stati mandati campioni da esaminare da tutte le Aree Vaste, come è giusto che sia avendone la possibilità».

La Regione Marche ha accreditato per l’esame dei tamponi anche 4 laboratori privati, due nel Piceno tra cui Biolab che ha sede ad Ascoli e Comunanza.

«E’ possibile – ha ipotizzato il dottor Fortunato – che vengano utilizzati per tamponi di Aree Vaste che non hanno la potenzialità per coprire il fabbisogno nella loro zona. L’Asur infatti non ha stabilito limiti territoriali all’interno della regione».

Nelle Marche, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati 9 decessi, uno dei quali nell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto. Si tratta di un uomo di 91 anni di Pergola, Pesaro Urbino (sotto i dettagli nella tabella del Gores).

m.n.g.

 




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