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Nuova Tac per il Pronto Soccorso
E’ un dono della Fondazione Carisap
In funzione da lunedì

ASCOLI - Sarà possibile fronteggiare meglio le urgenze. Le Tomografie del "Mazzoni" così a tre. E una quarta, per la Radioterapia, dovrebbe arrivare a luglio. La fondazione ha donato anche una Ecmo, apparecchiatura per combattere le insufficienze cardiache e respiratorie, all'ospedale di San Benedetto
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E’ arrivata questa mattina, lunedì 4 maggio, nell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli, la nuova Tac (Tomografia Assiale Computerizzata) che sarà messa a disposizione del Pronto Soccorso. La direzione dell’Area Vasta 5, per far fronte all’emergenza sanitaria causata del Coronavirus, aveva chiesto alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli la donazione di questa preziosa apparecchiatura negli accertamenti diagnostici. E la Fondazione, guidata dal presidente Angelo Davide Galeati, ha subito accolto la richiesta.

Il Pronto Soccorso del “Mazzoni”

«Si tratta – commenta la direzione dell’Area Vasta – di una Tac per i percorsi destinati a pazienti sospetti Covid. La Fondazione, con la solita attenzione ai problemi della sanità, ha prontamente recepito la necessità e l’ha acquistata». Adesso si sta procedendo al montaggio nei locali appositamente ristrutturati del Pronto Soccorso e il collaudo è previsto entro questa settimana. «La Tac – precisa la direzione – entrerà in funzione l’11 maggio dopo due giorni di formazione del personale».

E’ un ulteriore importante passo avanti per il potenziamento delle attrezzature dell’ospedale di Ascoli. Con questa le Tac a disposizione del “Mazzoni” – nell’ambito del Dipartimento di Radiologia diretto dal dottor Carlo Marinucci – sono tre: le altre due, per le urgenze della Chirurgia, sono ormai un po’ vecchiotte risalendo a 15 e 6 anni fa. E’ evidente che in caso di necessità anche la nuova Tac, costo circa 200.000 euro,  potrà essere utilizzata non solo per le urgenze dei pazienti del Pronto Soccorso ma anche per altre urgenze. Il “Mazzoni”, oggi, insomma, appare ben coperto.  Non solo. Ma la Regione ha anche di recente finanziato un’altra Tac per i percorsi della Radioterapia. Dovrebbe arrivare a luglio.

Nel corso di questa emergenza Coronavirus, che ha messo a dura prova anche la Sanità del Piceno, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli, con un intervento complessivo di circa 600.000 euro,  ha anche voluto donare all’Area Vasta un’altra importantissima apparecchiatura specifica per le malattie polmonari:  una Ecmo (Extra Corporeal Membrane Oxygenation), ovvero ossigeneazione extracorporea a membrana). Strumento di eccellenza, che nelle Marche è in possesso solo dell’ospedale Torrette di Ancona, per la cura dei malati con gravi insufficienze respiratorie e/o cardiache.

f.d.m.




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