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Termoscanner e saturimetri, un medico:
«Ormai li hanno pure i fruttivendoli,
la guardia medica no»

EMERGENZA - La segnalazione arriva dalla sede accanto al "Madonna del Soccorso", ma riguarda l'intero Distretto. Il direttore Nespeca: «Ci stiamo attivando, il saturimetro verrà dato subito». Ecco qual è la situazione
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L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

La prevenzione è la prima regola per arginare il contagio da Coronavirus, a partire dalle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali.
Blindati, giustamente e i risultati nel Piceno si stanno vedendo, Pronto Soccorsi, sedi di Distretto e ambulatori, dove il paziente, prima di entrare è sottoposto ad un accurato screening.
Le prime mosse sono l’intervista e la misurazione della temperatura che se supera i 37,5 gradi implica l’attivazione di una particolare procedura.
In questo meccanismo delicato c’è anche la continuità assistenziale, l’ex guardia medica.
E se durante la fase clou dell’emergenza sono stati meno i pazienti visitati nelle sedi distribuite sul territorio, perchè è stato dato ampio spazio ad altri sistemi come quello telefonico, ora gli ambulatori ricominciano a riempirsi.
Ecco quindi la preoccupazione di un medico di continuità assistenziale che lavora con altri 7 colleghi in una delle sedi del Distretto di San Benedetto, quella nella palazzina accanto al “Madonna del Soccorso”.
«Dopo più di due mesi dall’inizio della pandemia – afferma il professionista – non abbiamo termometri a infrarossi e saturimetri, se non quelli da dito che abbiamo acquistato in farmacia.
Ormai anche i parrucchieri e i fruttivendoli li hanno, la guardia medica di San benedetto no.
Nelle sedi di continuità assistenziale che fanno capo al Distretto di Ascoli Piceno questi strumenti sono stati forniti già da diverse settimane.
Abbiamo chiuso un ospedale da 140 posti letto, usandone per fortuna meno della metà per pazienti Covid.
Abbiamo attivato le usca.
E ai medici di guardia medica, che di notte e  nei festivi hanno continuato a visitare i pazienti, anche quando potenzialmente infetti, non hanno ancora fornito nemmeno un saturimetro nè un termometro a infrarossi. Nonostante siano stati più volti richiesti».
Il medico precisa che in compenso non sono mai mancati loro i dispositivi di protezione individuale.

La dottoressa Teresa Nespeca

Ne è al corrente la dottoressa Teresa Nespeca, direttore del Distretto di San Benedetto.

«I saturimetri ci sono.
Sono anche stati dati agli utenti che ne facevano richiesta.
Evidentemente non sono rientrati.
Ce n’è uno subito disponibile ed oggi stesso (23 maggio, ndr) sarà consegnato nella sede della continuità assistenziale di San Benedetto.
I termoscanner invece mancano in tutte le sedi distrettuali, tranne che in quella principale di via Romagna.
Li ho ordinati da tempo, ma non arrivano nonostante le continue sollecitazioni.
Lunedì (25 maggio, ndr) tornerò alla carica. Inoltre ci stiamo attivando per avere termoscanner ancora più all’avanguardia per lavorare nella massima sicurezza».
m.n.g.


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