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Delocalizzazione immobili terremotati
Curti: «La via per la semplificazione»

FORCE - Il sindaco, che è anche coordinatore dei piccoli Comuni Anci: «Molti stranieri hanno investito nelle zone del cratere a scopo turistico, in questo modo non devono rinunciare alla loro scelta di vita». Ecco per chi vale la nuova norma 
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Augusto Curti

Il consiglio regionale, accogliendo la proposta della vice presidente Anna Casini, ha approvato la modifica al vigente piano regolatore.

In ragione della proposta di legge approvata (la numero 183) ora i proprietari di un immobile danneggiato dal sisma possono delocalizzarlo.

Ma attenzione, la regola non vale per tutti.

Riguarda gli immobili che si trovano in zone rurali dei Comuni del cratere e solo per i casi interessati dal rischio idrogeologico.

L’immobile danneggiato infatti può essere ricostruito in un terreno sempre di proprietà ma fuori dalla perimetrazione del Pai (piano per l’assetto idrogeologico) che individua un potenziale rischio idrogeologico in quell’area..

«Il provvedimento approvato in consiglio regionale – commenta il sindaco di Force Augusto Curti  e coordinatore dei piccoli Comuni dell’Anci – va nella giusta direzione, quella della semplificazione. Di fatto attribuisce le stesse deroghe oggi attive per gli imprenditori agricoli.

Nelle aree del cratere ci sono molti immobili acquistati anche da stranieri, molti dei quali oggi fanno anche turismo.

Senza questa norma sarebbero stati costretti a delocalizzare nelle aree già urbanizzate e quindi lontane rispetto a quella scelta di vita che hanno fatto quando hanno investito nei nostri territori».



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