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Legnini ad Arquata,
Franchi: «L’impressione
è di un’inversione di rotta»

SISMA - Il vice sindaco definisce l'incontro molto proficuo ma si aspetta che le parole si tramutino in fatti. Tanti i temi trattati, dalle macerie al personale: «Il commissario vuole ridurre al più presto il carico del Cas accelerando la ricostruzione privata». Il commento di Mangialardi
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Michele Franchi e Giovanni Legnini, oggi ad Arquata

«E’ stato un incontro proficuo. Speriamo che dopo le parole presto vedremo i fatti», così Michele Franchi, vice sindaco di Arquata del Tronto, ha commentato l’incontro con Giovanni Legnini, commissario straordinario per la ricostruzione, oggi 15 giugno nel borgo montano più danneggiato dal sisma del 2016.

Non c’era il sindaco Aleandro Petrucci ad accoglierlo, perchè ancora in convalescenza. Lui stesso ha detto che avrebbe voluto dirgli tante cose.

Per suo conto l’ha fatto Michele Franchi, che ha salutato Legnini alle 16 e alle 17,30 ha condotto il consiglio comunale dove è stato approvato il bilancio.

Nella riunione con Legnini, a chi hanno partecipato anche il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi, la vice presidente della Regione Marche Anna Casini, il presidente della Provincia di Ascoli Sergio Fabiani e il Prefetto di Ascoli Rita Stentella, sono emersi tutti gli argomenti più caldi legati al post sisma.

Franchi: «Il commissario ha promesso lo sblocco dei fondi per le macerie entro 10 giorni. Ma anche un’ordinanza che permetta ai privati di Arquata di smaltirle nel deposito di Pescara del Tronto, adibito al momento solo alle macerie pubbliche».

Si è parlato della stabilizzazione del personale degli Usr e di diversificare le zone del cratere, in base all’entità dei danni subiti, prevedendo le zone economiche speciali e i piani di recupero.

«Abbiamo chiesto di poter interloquire con l’Anas per risolvere i problemi legati alla viabilità.

Sulla ricostruzione privata, ovviamente nelle zone dove non c’è la perimetrazione, Legnini ha chiaramente lasciato intendere che darà uno scossone. Per accelerare i tempi. Ma anche per “mettere fretta” a chi deve inoltrare le pratiche e ridurre così il peso del pagamento del contributo di autonoma sistemazione».

Il vice sindaco riferisce che Legnini ha ascoltato con interesse, condividendo diversi punti, anche tra le proposte e le richieste di associazioni e comitati locali.

«L’impressione è che Legnini possa essere l’artefice di una vera inversione di rotta. Si è dimostrato anche molto competente. L’auspicio è che il Governo lo metta in condizione di lavorare».

Maurizio Mangialardi

Sull’argomento interviene anche Mangialardi«Stiamo giocando questa difficile partita su più fronti. Siamo in attesa che il Parlamento decida di assegnare poteri speciali al Commissario per ripartire con la ricostruzione pubblica come più volte sollecitato anche dalle Anci terremotate. E vi sono molte altre questioni che necessitano di risposte. La manutenzione delle opere temporanee che saranno a carico del fondo di Protezione Civile, la questione dello stop ai pagamenti fissato per il prossimo 30 giugno alle strutture alberghiere, la partita sui servizi da garantire ai cittadini».

m.n.g.

 

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