Mario Pignotti

Se n’è andato a 96 anni Mario Pignotti, di Offida. Ieri pomeriggio, 30 luglio, nella chiesa dei frati cappuccini di Offida, l’ultimo saluto.
Pignotti, molto conosciuto e rispettato a Offida, era un reduce di guerra, figura ormai rara da trovare.
Per questo non si tirava indietro – fino a che ha potuto – nel condividere con le nuove generazioni, racconti e testimonianze.
Iscritto all’associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra (Anmig), ha sempre partecipato alle commemorazioni del 4 novembre e del 25 aprile, ricevendo diversi riconoscimenti dalle istituzioni locali.
Il presidente Andrea Quaglietti e la vicepresidente Federica Corbelli dell’Anmig di Ascoli, lo hanno voluto ricordare in una nota.
«La nostra associazione – affermano – piange la scomparsa di un socio storico come Mario Pignotti, che ha sempre portato la sua testimonianza nelle scuole, facendo capire alle giovani generazioni, il sacrificio e la sofferenza di chi ha lottato per i valori di libertà e democrazia, che non sono sempre scontati.
La nostra è una grande famiglia, e vogliamo continuare a sensibilizzare i ragazzi, per non dimenticare il sacrificio dei caduti in guerra».
Pignotti fu chiamato alle armi appena maggiorenne, e  inviato al fronte, precisamente nelle montagne di Cividale del Friuli (Udine).
Subito dopo l’armistizio con gli americani, fu catturato dalle truppe tedesche e fatto prigioniero in Germania, dal 1943 al 1945.
A differenza di molti altri giovani che persero la vita, riuscì a mettersi in salvo grazie all’arrivo degli alleati, e potè riabbracciare i familiari che lo aspettavano nelle campagne di Offida.
Finita la seconda guerra mondiale, fu assunto dal Comune di Offida come operatore ecologico, fino al pensionamento nel 1979, e ha sempre coltivato la passione per l’agricoltura.
Mario Pignotti era anche il nonno di Simone Corradetti, collaboratore di Cronache Picene, al quale vanno le più sentite condoglianze da parte dell’intero gruppo.
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