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D’Erasmo (Pd) e la proposta di legge per l’accoglienza turistica

ELEZIONI REGIONALI - L'ex presidente della Provincia di Ascoli ed ex sindaco di Ripatransone punta sulla sinergia tra i Comuni e gli operatori

D’Erasmo (primo a destra) all’inaugurazione della sede elettorale del Pd di Ascoli con Anna Casini, Maurizio Mangialardi e Augusto Curti (Foto Stefano Capponi)

«Lavoriamo sempre con costanza, forza e determinazione per non dare mai per scontato il settore turistico. C’è ancora tanto da programmare e da fare, infatti, soprattutto a favore dello splendido territorio piceno.  Il primo intervento concreto che la Regione dovrà fare in ambito di turismo, e su cui mi impegno personalmente, è una legge di riordino del tema del turismo che dia all’ambito provinciale la gestione della programmazione pubblico–privato con un focus sull’accoglienza. I Comuni, con le associazioni e gli operatori turistici, infatti, devono essere messi nelle condizioni di lavorare insieme sull’accoglienza in modo strutturato e sinergico. Oggi questo non esiste più in ambito provinciale. Dobbiamo quindi essere proattivi con una legge specifica che consenta alle istituzioni dell’ambito provinciale di lavorare insieme sull’accoglienza turistica – come succede già su temi come acqua, depurazione, rifiuti – e impegnarsi in modo condiviso dall’inizio e con lo stesso obiettivo».

Paolo D’Erasmo (Foto Vagnoni)

E’ questa la proposta di Paolo D’Erasmo, candidato con il Partito Democratico alle prossime Regionali per il collegio della Provincia di Ascoli.

«Fondamentale, inoltre, puntare già fin d’ora a una promozione forte per il prossimo anno – aggiunge – impegnandoci già dall’autunno con attività straordinarie a favore del territorio e delle opportunità turistiche, puntando sulla diversificazione dell’offerta: dalle reti museali al turismo out door, dal mare ai parchi, dall’enogastronomia dell’eccellenza alla filiera agricola a quella della pesca. Bisogna lavorare per tutti i sistemi, tutti insieme, e non più a compartimenti stagni».

«Su un lavoro sinergico e su una promozione turistica che lo sia altrettanto c’è da fare un passo avanti con decisione e prospettiva, anche se la Regione, le amministrazioni locali e gli operatori hanno già operato molto bene, e la prova sta nel fatto che la Lonely Planet ha riconosciuto quest’anno il secondo posto “best in travel” alle Marche, unica italiana fra le dieci regioni selezionate. Ma in questo periodo storico, dopo una pandemia globale, c’è bisogno di fare ancora di più e di programmarlo meglio, soprattutto se vogliamo puntare anche una destagionalizzazione del turismo. A questo proposito, un progetto nel quale credo molto e sul quale penso vada fatta un’importante azione è lo sviluppo del turismo scolastico. Viviamo infatti in una Regione ricca di musei, pinacoteche, teatri storici, paesaggi mozzafiato e importanti parchi. Nonostante ciò – prosegue D’Erasmo – nelle Marche non esiste una promozione su base nazionale per attrarre un turismo come quello scolastico che valorizzi il territorio, facendolo conoscere attraverso gli occhi di bambini e ragazzi e portando flussi turistici anche in periodi dell’anno meno battuti, come la primavera o l’autunno. Ma non solo: la scuola, gli operatori turistici e i comuni dovrebbero essere messi nelle condizioni di lavorare e investire, in sinergia con la Regione, anche per la formazione di un sistema di giovani guide turistiche marchigiane. In questo modo – conclude – con una progettualità di breve, medio e lungo termine, tanti giovani marchigiani potranno imparare e responsabilizzarsi all’attenzione e alla scoperta del proprio territorio, oltre a diventare i primi ambasciatori dei propri luoghi d’origine».



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