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“Rinasci Marche”, torna Colonnella
In corsa Alfonsi, Bargiacchi,
Riga e Spinozzi

ELEZIONI - L'ex presidente della Provincia ed ex sottosegretario di Stato si era allontanato dal Pd. «Ho accettato l'invito di Carrabs, Bianchini e soprattutto Mangialardi per un nuovo impegno nella politica attiva. I Dem non mi hanno più coinvolto». Si pensa anche a comunali e politiche

di Franco De Marco

Sorpresa. Con la lista “Rinasci Marche”, che sostiene la candidatura a presidente di Maurizio Mangialardi, torna in campo Pietro Colonnella, ex presidente della Provincia di Ascoli e anche sottosegretario di Stato agli affari regionali del Governo Prodi, storico rappresentante del Pci (fu segretario provinciale), dei Ds e del Pd. Questa mattina Colonnella, a San Benedetto, ha partecipato alla presentazione, della lista “Rinasci Marche”  formata da +Europa, Civici e Verdi. Erano presenti anche Gianluca Carrabs coordinatore regionale dei Verdi, l’ex assessore comunale di San Benedetto dei Verdi Paolo Canducci – anche per lui un ritorno in campo –  e Massimiliano Sport Bianchini leader delle liste civiche di sinistra.

Colonnella, Alfonsi, Bargiacchi, Riga, Luciani, Spinozzi, Canducci e Carrabs alla presentazione di Rinasci Marche

«Sia Carrabs sia Bianchini, sia, soprattutto Mangialardi – spiega Colonnella– mi hanno chiesto di tornare ad impegnarmi nella politica attiva con questa nuova lista. Ci ho riflettuto ed ho accettato. E’ una lista innovativa ed ecologista, che guarda al futuro, alla green economy, alle infrastrutture e allo sviluppo sostenibile».

Come mai questo allontanamento dal Pd? «Beh, per la verità è il Pd che si è allontanato da me. Non sono stato più coinvolto. – continua Colonnella –  Ora invece sono stato invitato a tornare in campo. Mangialardi ha insistito. E’ una lista che ha un progetto politico che mi interessa non legato solo alle prossime regionali ma anche alle prossime comunali di San Benedetto e alle politiche. Vedremo in che modo io potrò essere utile e se potrò ricoprire qualche ruolo».

Per la cronaca Colonnella è stato iscritto al Pd sino a tutto il 2019.  Negli ultimi anni è stato molto attivo nel mondo del lavoro e del welfare come presidente dell’associazione “Smart Piceno” e come vice presidente dell’associazione “Lavoro & Welfare” guidata da Cesare Damiano.

Pietro Colonnella

I quattro candidati di “Rinasci Marche”, formazione che guarda soprattutto all’area sambenedettese del Piceno, nella Circoscrizione di Ascoli, sono: Edward Alfonsi di San Benedetto, insegnante e operatore economico, ex segretario dell’Unione comunale del Pd di San Benedetto poi entrato in collisione con la dirigenza del suo partito, Evelin Bargiacchi di Ascoli, conduttrice televisiva e realizzatrice di documentari, Barbara Riga, figlia dello storico fotografo di Ascoli Sandro scomparso l’anno scorso, assessore comunale alla cultura di Acquaviva Picena, dirigente di strutture sportive, e Luciano Spinozzi di Monsampolo, architetto, insegnante nell’Istituto Agrario “Celso Ulpiani” di Ascoli.

Ecco la squadra di “Rinasci Marche” che ha l’obiettivo di portare acqua al mulino di Mangialardi. Barbara Riga in un primo momento era stata indiziata come componente della lista del Pd poi però la scelta è caduta su “Risorgi Marche”.

Il ritorno in campo di Colonnella ha subito creato molto rumore. L’ex presidente della Provincia di Ascoli si toglie qualche sassolino dalle scarpe a proposito delle divergenze con il  Partito Democratico.

«I rapporti – dice – si sono raffreddati anche a seguito di una non condivisione con alcune scelte programmatiche del partito. Ad esempio sulla sanità: io sono favorevole a due ospedali di eccellenza, integrati tra di loro, uno ad Ascoli, da potenziare, e uno a San Benedetto. Siccome quello di San Benedetto è strutturalmente messo peggio, nel caso della realizzazione di un nuovo impianto,  questo dovrebbe nascere nel territorio della città delle palme».

«Non sono stato poi d’accordo con il ritiro della Regione dal capitale dal Centro Agroalimentare del Piceno che considero strategico per lo sviluppo turistico ed economico del sud delle Marche -conclude Colonnella-. Per Aerdorica è stato usato un altro metodo, mi pare”. Tra le proposte emerse nel corso della presentazione della lista è  tornata d’attualità la metropolitana di superficie San Benedetto-Ascoli, con nuove fermate nella Zona Ascolani e allo stadio di San Benedetto, e piena adesione alla proposta del ministro Dario Franceschini di arretrare la ferrovia Bologna-Taranto».




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