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Sondaggio Sole 24 Ore:
il centrodestra sfonda il 50%
Salgono a 16 i punti di vantaggio

ELEZIONI – Secondo l’ultima rilevazione Winpoll-Cise la coalizione guidata da Francesco Acquaroli è al 51,8%, mentre quella di Maurizio Mangialardi è ferma al 36,1%. Più indietro il M5S con l’8,9%. Indecisi a astensionismo al 46%
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Il grafico sulle intenzioni di voto pubblicato dal Sole 24 Ore

Il centrodestra continua a crescere trainato da Lega e FdI e diventa sempre più concreto lo storico ribaltone nelle Marche, che potrebbe per la prima volta diventare un’ex regione rossa. E’ quanto emerge dal sondaggio Winpoll-Cise commissionato dal Sole 24 ore, con rilevazioni effettuate tra il 25 e il 27 agosto e pubblicato oggi dal quotidiano di Confindustria.

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Francesco Acquaroli e Maurizio Mangialardi nel confronto di ieri moderato da Enrico Mentana

Secondo le rilevazioni (1.000 intervistati e 2.621 rifiuti), il candidato del centrodestra Francesco Acquaroli è in vantaggio su Maurizio Mangialardi del centrosinistra di quasi 16 punti. Più del doppio rispetto al sondaggio del 30-31 luglio della Tecnè per l’agenzia Dire (leggi l’articolo).

Il deputato di FdI, infatti, guida la coalizione di centrodestra unita con il 51,8%, mentre l’esponente del Pd è stimato al 36,1%. Terzo il candidato del M5s Gian Mario Mercorelli con l’8,9%. Resta comunque nutrita la truppa degli indecisi e del non voto: i primi sono attestati al 24%, chi pensa di astenersi è invece al 22%.

Chiaro quindi come questo 46% rappresenti il bacino da cui dovrebbe attingere il centrosinistra per sperare di recuperare il divario, vista l’esiguità dell’elettorato grillino (che secondo quest’ultima rilevazione non basterebbe neanche se dovesse travasare completamente nel centrosinistra) e la legge elettorale delle Marche, secondo la quale non è previsto il voto disgiunto: non è possibile cioè votare una lista e il candidato governatore di un altro schieramento.

A segnare invece il balzo del centrodestra nelle Marche sono in particolare la crescita della Lega, che alle ultime Regionali del 2015 aveva ottenuto il 13% dei voti, mentre oggi è stimata al 23,3%. Ma ancor di più il salto di Fratelli d’Italia, che cinque anni fa aveva raccolto il 6,3% e oggi viene valutato al 18,1%. Praticamente ha triplicato il proprio consenso arrivando a ridosso di Lega e Pd.

Per quanto riguarda il centrosinistra invece, il Pd oggi è stimato al 22,8%, 13 punti in meno rispetto alle regionali di cinque anni fa. A questo punto i dem dovrebbero chiedersi se sia stata vincente la scelta di mettere alla porta il governatore uscente Luca Ceriscioli, il cui operato è giudicato sostanzialmente buono da oltre il 50% dei marchigiani, che salgono al 62% se si considera l’operato sulla gestione dell’emergenza Covid.

Gio. Def.

 




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