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Elezioni e Sanità, Orgoglio civico
ai candidati alla presidenza:
«Servono decisione e competenza»

MARCHE 2020 - E' l'appello del presidente del movimento civico politico che opera soprattutto nel Piceno. «E' evidente lo squilibrio tra sud e nord delle Marche». «Questi sono solo alcuni argomenti di cui gradiremmo sentir parlare con soluzioni idonee»

L’ospedale “Mazzoni” di Ascoli

Francesco Acquaroli, Maurizio Mangialardi, Gianmario Mercorelli, Sabrina Banzato, Fabio Pasquinelli, Roberto Mancini, Alessandra Contigiani: Benito Rossi, presidente del movimento civico politico Orgoglio civico, non taglia fuori nessuno dei candidati al vertice della Regione Marche alle prossime elezioni.

E’ indirizzata a tutti loro la lettera che scrive a nome del gruppo che rappresenta per puntare i fari sulla Sanità regionale, picena in particolare.

Ecco che cosa dice: «È sotto gli occhi di tutti come nel Piceno, zona ove prevalentemente operiamo, al pari del resto delle Marche, sia necessario intervenire sulla situazione sanitaria, con decisione e competenza, al fine di porre rimedio alle storture esistenti».

Anche in questo caso Rossi elenca le “storture“: «liste di attesa, medicina territoriale, rapporti con il privato, edilizia sanitaria, quadri organizzativi degli ospedali e del territorio, sottostima degli organici, modelli organizzativi per affrontare la nuova emergenza Covid, implementazione della meritocrazia, valutazione dei risultati».

E continua.

«Nel sud Marche la popolazione del piceno, a nostro parere, merita una decisa inversione sulla programmazione sanitaria, gestita nei due plessi ospedalieri, il “Mazzoni” e il “Madonna del Soccorso”, attraverso una competente valutazione dei bisogni.

Parliamo di popolazione montana e popolazione costiera, che supera oltre 220 mila abitanti.

Le cure necessarie, da garantire nei tempi celeri, in emergenza urgenza, vanno sostenute verso tutti i cittadini delle Marche, evitando lunghi e rischiosi trasferimenti presso il nord marche.

Pertanto ciò che si auspica è una sanità  equa e solidale, da nord a sud.

E’ altresì evidente lo squilibrio tra sud e nord delle Marche.

La presa in carico del paziente domiciliare e/o del paziente collocato nelle Rsa deve essere sostenuta attraverso protocolli preventivi in grado di garantire una corretta deospedalizzazione.

Maggiore attenzione da parte del pubblico sulla gestione della lungodegenza convenzionata.

Quindi ospedali per una maggiore fruizione per acuti grazie a maggiori investimenti sul territorio.

Questi sono solo alcuni argomenti di cui gradiremmo sentir parlare con soluzioni idonee.

Quella sanitaria, ci rendiamo conto, che è una materia vasta e complicata che merita appunto la migliori competenze gestionali, senza le quali qualsiasi partito fallirebbe, a discapito dei cittadini».



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