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Ricostruzione, ecco i test
del progetto “Push o Ver”

SISMA - A Castel di Lama dimostrazione delle moderne tecniche di miglioramento sismico con la realizzazione di una simulazione di un terremoto su un edificio in muratura. Partner del progetto Università di Camerino, ENEA, Fibre Net, CMP di Osimo e Impresa edile Gaspari Gabriele di Ascoli. Presenti anche l'assessore regionale Castelli e il direttore dell'Usr Babini
«La ricostruzione è anche una occasione estremamente utile per fare del cratere un luogo di studio e approfondimento scientifico sulla base delle relazioni esistenti tra istituzioni, Università di Camerino e Ordini professionali. Questo esperimento testimonia uno sforzo che potremmo fare anche grazie alle risorse aggiuntive che sono state assegnate per la rigenerazione socio-economica del territorio perché attraverso la ricerca si potrebbe proiettare il cratere in un futuro sempre più dinamico, capace di produrre sviluppi. La ricostruzione impone soprattutto l’obbligo di fare presto e bene, realizzando case sicure per la nostra comunità».
Parole dell’assessore regionale Guido Castelli, intervenuto oggi lunedì 18 gennaio, insieme al direttore dell’Usr Stefano Babini, a Villa Chiarini di Castel di Lama in occasione di “Push o Ver” (con licenza poetica anglo-napoletana significa “spingi davvero”), progetto di ricerca delle moderne tecniche di miglioramento sismico svolto con la realizzazione di una simulazione di un sisma su un edificio in muratura.
«Questa prova aggiunge l’ingegner Babini – vuole sperimentare metodi di calcolo e tecnologie costruttive che corrispondano alle previsioni teoriche. Poniamo grande attenzione alla ricostruzione che andiamo a realizzare nei paesi colpiti dal sisma, ma soprattutto grande interesse alla prevenzione antisismica a vantaggio della sicurezza dei cittadini».
Del progetto i partner sono Università di Camerino, ENEA, Fibre Net, CMP di Osimo, Regione Marche e Impresa edile Gaspari Gabriele di Ascoli. E il patrocinio è dell’Ordine degli Ingegneri di Ascoli e del Comune di Castel di Lama.

L’occasione per fare il test sul è arrivata grazie alla disponibilità dell’edificio di Franco Emidio Citeroni, struttura in muratura a due piani lesionata dal terremoto, che l’Impresa Gaspari deve demolire e ricostruire.

L’edificio simmetrico è stato diviso in due porzioni simili per caratteristiche: una parte è stata messa in sicurezza e l’altra è stata sottoposta a un miglioramento con consolidamento della struttura tramite il Sistema Composite Reinforced Mortar (CRM) di Fibra Net per il miglioramento della struttura.

L’architetto Yuri Gaspari, cheguida l’impresa di famiglia insieme alla sorella Francesca (ingegnere) e al padre Franco (geometra): «La ricostruzione ha inevitabilmente tempi e lunghi e tante difficoltà, ma una nota di speranza viene anche dal mondo della ricerca scientifica e dalle aziende che si impegnano per trovare soluzioni in chiave di protezione e sicurezza delle nostre case. Siamo particolarmente orgogliosi di far parte di questo progetto che potrebbe dare risposte importanti ad un territorio ferito come il nostro e a tutte le altre zone a rischio sismico».



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