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Vaccini, nelle Marche bloccate 1.600 dosi
del lotto Astra Zeneca sospeso dall’Aifa

EMERGENZA CORONAVIRUS - L'Agenzia del farmaco ha vietato l'utilizzo in tutta Italia in via precauzionale: «Stiamo effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti». L'assessore Saltamartini conferma che una partita era arrivata anche in regione
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Sospesa in tutte le Marche la somministrazione di un lotto del vaccino anti Covid-19 AstraZeneca, dopo la comunicazione dell’Agenzia italiana del farmaco che ne ha vietato l’utilizzo.

Il lotto in questione è questo: Abv2856.

«Sono state 1.600 le dosi ritirate nelle nostra regione facenti parti di questo lotto», specifica l’assessore regionale alla Sanità Filippo Salmartini.

Resta da capire se e quante dosi siano già state somministrate di questo lotto nelle Marche (leggi qui la situazione ad Ascoli).

Al momento in vaccino in questione è destinato al personale scolastico e alle forze dell’ordine.

Sono in corso i sopralluoghi nei punti vaccinali della nostra regione.

«A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi  in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, – ha scritto l’Aifa nel suo comunicato – Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, Agenzia del farmaco europea».

«Al momento non è stato stabilito – specifica ancora l’Aifa – alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi. Aifa sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità. Aifa comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile».

Un caso sospetto, legato alla decisione dell’Aifa di vietare l’utilizzo sul territorio nazionale le dosi del lotto ABV2856, sarebbe stato registrato in Sicilia. Un militare in servizio ad Augusta (Sr), Stefano Paternò, 43 anni, originario di Corleone, ma residente a Misterbianco (Ct) è morto ieri mattina per un arresto cardiaco nella sua abitazione. Il militare il giorno precedente si era sottoposto alla prima dose di vaccino dello stesso lotto a cui fa riferimento l’Aifa. Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia.  Anche la procura di Catania ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati e ipotizzando l’omicidio colposo, sulla morte di Davide Villa, 50 anni, agente della squadra mobile di Catania, deceduto 12 giorni fa dopo l’inoculazione del vaccino. Al poliziotto è stata somministrata una dose proveniente dallo stesso lotto bloccato oggi.

La Danimarca aveva già sospeso per precauzione l’uso del vaccino AstraZeneca.

La sospensione temporanea era legata a «segnalazioni di gravi casi di coaguli nel sangue tra le persone vaccinate», una delle quali è morta.

 

 


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