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Calo dei ricoveri Covid, martedì
torna la Geriatria
al “Madonna del Soccorso”

EMERGENZA CORONAVIRUS - Non ci sono più pazienti da qualche giorno nell'ormai ex Covid 2 dell'ospedale di San Benedetto, riservata alle cure non intensive. Il punto sugli altri reparti con il direttore del presidio unico ospedaliero dell'Area Vasta 5 Giancarlo Viviani

Il dottor Giancarlo Viviani

di Maria Nerina Galiè

Continua la discesa dei ricoveri nei reparti Covid degli ospedali delle Marche e del Piceno.

Oggi, 20 maggio, sono 236 in regione secondo il bollettino del Servizio Sanità regionale.  Numeri più bassi anche nelle Rianimazioni, con 41 pazienti, 6 dei quali al “Madonna del Soccorso” di San Benedetto.

Man mano che i pazienti Covid diminuiscono, l’Area Vasta 5 sta aggiungendo un altro tassello al graduale ritorno alla normalità. Dopo aver ripristinato il reparto Medicina, che non è più quindi la Covid 1, all’ospedale di San Benedetto, è ora in corso lo smantellamento della Covid 2, l’altro reparto “sacrificato” per i pazienti che non avevano bisogno di cure intensive.

«Abbiamo iniziato la sanificazione – afferma il dottor Giancarlo Viviani, direttore del presidio unico ospedaliero dell’Area Vasta 5 – di quella che tornerà ad essere la Geriatria da martedì prossimo».

I pazienti della semi intensiva sono 9 a San Benedetto, nell’ex Murg, e 6 alla Pneumo Covid di Ascoli, dove ci sono anche 6 pazienti nell’ala non intensiva.

«Se tutto procede bene – aggiunge il dottor Viviani – anche la Pneumo Covid sarà chiusa entro giugno e sarà ripristinata la Pneumologia ad Ascoli.

Durante l’estate poi, ma questa è una decisione dell’Asur, dovrebbero rimanere operativi per i Covid solo alcuni punti regionali. Lo scorso anno erano il “Murri” di Fermo, il “Torrette” di Ancona e gli ospedali riuniti di Marche Nord».

Nel frattempo gli altri ospedali, compresi quelli del Piceno, torneranno alla normale e piena attività?

«A poco a poco si. Penso da settembre. Si deve anche tener conto che andiamo incontro all’estate e quindi anche alle meritate ferie di un personale che non ha visto la luce del sole per mesi e mesi. 

Da settembre torneremo a pieno ritmo ipotizzo.

E ritengo proprio che non ci sono i presupposti per temere che accadrà come lo scorso anno, con un’altra ondata. Quest’anno ci sono i vaccini che stanno tenendo a freno la pandemia.  Sono fiducioso».

 



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